La piega sullo schermo interno è da sempre il compromesso più evidente dei pieghevoli. Samsung lo sa bene e, secondo le ultime indiscrezioni, starebbe valutando una soluzione tecnica pensata proprio per eliminare questo limite su Galaxy Z Fold 8. Una tecnologia che è stata mostrata in anteprima al CES 2026 e che, sul piano commerciale, potrebbe debuttare con il prossimo top di gamma della casa coreana.
Il condizionale resta d’obbligo. La decisione finale non sarebbe ancora stata presa, soprattutto per via dei costi di produzione. Nonostante questo, la direzione appare chiara: ridurre o cancellare del tutto la piega significherebbe offrire un vantaggio concreto in un segmento sempre più competitivo.
Una struttura interna ripensata da zero da Samsung
Secondo quanto riportato dalla testata sudcoreana Dealsite, la chiave di questa evoluzione sarebbe una modifica profonda della struttura che si trova dietro al display interno. La piastra metallica di supporto verrebbe sottoposta a una perforazione laser, un trattamento che ne aumenta la flessibilità senza comprometterne la resistenza.
In questo modo, lo stress meccanico generato dall’apertura e dalla chiusura del dispositivo non si concentrerebbe più nella zona centrale, ma verrebbe distribuito su una superficie più ampia. È proprio questa concentrazione di tensione che, fino a oggi, ha reso inevitabile la comparsa della piega.
Il ruolo del doppio strato di UTG sul prossimo Galaxy Z Fold 8
Alla nuova piastra forata si affiancherebbe un’altra novità rilevante: l’introduzione di un secondo strato di UTG (Ultra Thin Glass). Questo doppio vetro ultra-sottile verrebbe posizionato sopra la struttura metallica per aiutare il pannello a distendersi meglio una volta aperto.
Il risultato atteso è uno schermo più piatto, privo di quella leggera curvatura centrale che incide sia sulla qualità visiva sia sulla sensazione al tatto durante l’uso quotidiano. Un miglioramento che andrebbe a intervenire su uno dei difetti più citati degli smartphone pieghevoli.
