Google Meet continua la sua trasformazione sui dispositivi Android. Non è un restyling rivoluzionario, ma un lavoro su dettagli che all’apparenza sembrano piccoli, ma cambiano la percezione dell’app. A Mountain View l’obiettivo è rendere tutte le sue app più coerenti tra loro con un linguaggio visivo uniforme. A tal proposito, Meet adotta con decisione il Material 3 Expressive. La novità più evidente si nota appena si apre l’app e riguarda la barra di ricerca. Prima era un blocco unico, largo quanto lo schermo, che inglobava menu, profilo e campo di ricerca. Ora le cose cambiano. La barra acquista più spazio: il menu e il selettore del profilo si spostano fuori, e lo schermo sembra più ordinato e coerente. Anche il pulsante per entrare in una riunione inserendo manualmente l’ID subisce un restyling. Niente più etichetta testuale, solo un bottone arrotondato.
Google Meet cambia su Android: ecco i dettagli emersi
L’obiettivo dell’azienda di Mountain View è rendere l’app più intuitiva e visivamente coerente. Confrontando la vecchia interfaccia con quella nuova, emerge chiaro un approccio più moderno e pulito. Un processo che segue il percorso di rinnovamento avviato da Google già lo scorso anno. A tal proposito, Material 3 Expressive aveva già cambiato le schermate principali, la fase pre-chiamata e i controlli durante le videochiamate. Ora il cambiamento viene completato, rendendo l’esperienza più coerente e armoniosa. E non è tutto. Google Meet sostituirà presto le chiamate Duo Legacy, un passaggio previsto inizialmente a settembre 2025 e poi rimandato.
Con la nuova barra di ricerca, ora la maggior parte delle app Workspace su Android condivide finalmente un elemento chiave dell’interfaccia. In tal modo, si crea così continuità visiva e fornendo agli utenti un punto fermo familiare. Si tratta di un’attenzione ai dettagli davvero importante. Tale ultimo aggiornamento viene distribuito lato server. Ciò significa che molti utenti lo riceveranno senza dover aggiornare l’app Meet.
