La psicoterapia sta cambiando volto, e lo fa usando la tecnologia. A guidare tale trasformazione c’è VHEX Lab, un laboratorio sudcoreano nato nel gennaio 2023. Quest’ultimo sta sperimentando un incontro inedito tra tecnologie immersive e pratica clinica. Qui l’intelligenza artificiale, la realtà estesa e gli avatar virtuali sono strumenti concreti per aiutare le persone a esplorare emozioni e conflitti interiori. Il punto di partenza è la sedia vuota, una delle tecniche simbolo della terapia della Gestalt. Tradizionalmente, chi affronta tale pratica dialoga con una persona assente o con una parte di sé, proiettando su di lei emozioni rimaste inespresse. VHEX Lab si è chiesto: e se non fosse necessario limitarsi all’immaginazione? Il risultato è arrivato con un avatar XR. Indossando un visore, il paziente si trova davanti a una replica digitale di chi vorrebbe affrontare. L’avatar non agisce da solo: ogni parola, espressione e gesto è controllato in tempo reale dal terapeuta.
Psicoterapia e Gestalt supportate dalla tecnologia XR
Il risultato è un’esperienza immersiva che sorprende per intensità emotiva. Sentirsi “di fronte” a qualcuno, anche se virtuale, amplifica la consapevolezza del presente e il coinvolgimento emotivo. Due punti chiave della Gestalt. Tale approccio ha attirato rapidamente l’attenzione oltre i confini accademici, ricevendo riconoscimenti al CES e confermando il suo potenziale.
I dati preliminari sono incoraggianti: chi ha partecipato alle sedute immersive ha mostrato una riduzione media del 37,5% dei livelli di ansia. E del 27% dei sintomi depressivi. Cifre che richiedono ulteriori conferme, ma che indicano come la tecnologia possa trasformare un’esperienza psicologica tradizionale in qualcosa di più tangibile e potente.
Negli ultimi dodici mesi, il laboratorio ha ampliato l’offerta, introducendo anche strumenti pensati per il contesto familiare. XRaedo, per esempio, è un ambiente virtuale guidato in cui le persone possono affrontare percorsi strutturati per riconnettersi con figure importanti della propria vita. Il tutto sempre sotto la supervisione di professionisti della salute mentale.
