TikTok si concentra sempre di più sulla sicurezza dei più giovani. A tal proposito, la piattaforma si prepara ad introdurre nuove verifiche dell’età. Ciò in Europa, nel Regno Unito e in Svizzera. L’obiettivo è identificare e chiudere gli account di chi ha meno di 13 anni, l’età minima per usare il social. Il metodo scelto da TikTok è un mix tra tecnologia e controllo umano. Da un lato ci sono gli algoritmi che stimano l’età basandosi sul comportamento degli utenti e sulle informazioni dei profili. Dall’altro è presente un team di moderatori che entra in azione quando un account sembra gestito da un minorenne. Se la sospetta età viene confermata, l’account viene chiuso. Inoltre, anche i moderatori che lavorano su altri contenuti possono segnalare account sospetti, così come qualsiasi utente può denunciare profili gestiti da under 13.
TikTok: nuovi interventi per il controllo dell’età degli utenti
Secondo la piattaforma, ogni mese vengono rimossi circa sei milioni di account di minori in tutto il mondo. Per chi si trova bannato, c’è comunque la possibilità di fare ricorso. Ciò è possibile dimostrando la propria età con documenti ufficiali o una foto. Quest’ultimo metodo, però, è ancora controverso: esperienze passate hanno dimostrato che i controlli possono essere aggirati, e la piattaforma stessa ammette che non esiste ancora una soluzione perfetta.
A tal proposito, TikTok sottolinea che non c’è un metodo universale che sia totalmente efficace e rispettoso della privacy. Per proteggere davvero i più giovani servono più strumenti combinati tra loro, non uno solo. Il rafforzamento dei controlli segue un progetto condotto in Europa. Con tali premesse, TikTok prova così a muoversi in anticipo, cercando di dimostrare di saper anticipare le richieste dei regolatori. Eppure, la sfida resta enorme. In un mondo dove i social sono parte integrante della vita dei ragazzi, protezione, privacy e controllo dell’età diventano un equilibrio delicato.
