Da qualche giorno sta girando un messaggio su WhatsApp che sembra innocuo, qualcuno chiede di votare “Federica” per un concorso di danza, di canto o di talento. Il testo è sempre molto simile, spesso accompagnato da una frase del tipo “È la figlia di una mia collega, puoi darle una mano?” insieme ad un link su cui cliccare per esprimere il voto.
In realtà dietro quel link non c’è nessun concorso. È una truffa ben organizzata che serve a rubare l’account WhatsApp.
Il messaggio arriva quasi sempre da un contatto reale, un amico o un familiare. Proprio per questo ispira fiducia. Il problema è che quella persona è già stata truffata: i criminali hanno preso il controllo del suo profilo e lo stanno usando per colpire a catena tutti gli altri.
Una volta aperto il link si finisce su un sito che sembra credibile, con foto, descrizioni e un pulsante “Vota ora”. Quando si prova a votare viene chiesto di accedere con WhatsApp. A quel punto si inserisce il numero di telefono e il codice ricevuto via SMS, convinti di completare la procedura di voto. In realtà quel codice serve ai truffatori per entrare nel nostro account.
Ennesima truffa su WhatsApp, attenzione a chi vi chiede di votare per un concorso
Da quel momento l’accesso viene bloccato, l’account passa nelle loro mani e il nostro nome viene usato per scrivere a tutti i contatti, diffondendo lo stesso messaggio e, in alcuni casi, chiedendo anche soldi o informazioni personali. È così che la truffa si propaga rapidamente.
Riconoscerla non è difficile: basta ricordare che nessun concorso serio chiede di “accedere con WhatsApp” per votare e che i messaggi con toni emotivi, urgenza e link sospetti sono sempre un campanello d’allarme.
Se per errore si è inserito il codice, bisogna agire subito: recuperare l’account tramite WhatsApp, attivare la verifica in due passaggi e avvisare i contatti che potrebbero aver ricevuto messaggi dal nostro profilo compromesso.
In breve, “Federica” non ha bisogno dei nostri voti. È solo l’ennesima scusa usata dai truffatori per entrare nei nostri account e sfruttare la fiducia tra amici. Condividere avvertimenti in merito può evitare che altri cadano nella stessa trappola.
