In mezzo al rumore di fondo del CES 2026, dove ogni anno sembra che i televisori debbano diventare sempre più grandi e i gadget sempre più “intelligenti”, c’è stato un momento curioso: uno stand che non prometteva video perfetti, riprese cinematografiche o scorci mozzafiato da condividere sui social, ma qualcosa di molto più semplice e, allo stesso tempo, più raro. Flywing Aero Technology ha portato a Las Vegas X-Wing Fighter, un velivolo radiocomandato che non vuole farti sentire un regista, ma un pilota. Uno di quelli con il naso dentro la cabina, concentrato su ciò che succede attorno, non su come verrà fuori il filmato.
X-Wing Fighter al CES 2026: un drone VTOL che ti fa sentire pilota
X-Wing Fighter è un VTOL, quindi decolla e atterra in verticale come un drone, per poi trasformarsi in un aereo ad ala fissa una volta in volo. Fin qui, nulla di rivoluzionario. La vera differenza emerge quando lo si pilota. La telecamera anteriore non è pensata per ottenere l’inquadratura più stabile o più “bella” possibile, ma per restituire una visuale continua e naturale a chi indossa le goggles FPV. La testa si muove, lo sguardo segue, e l’aereo risponde. Guardi a sinistra, guardi in alto, osservi il cielo davanti a te: l’effetto è quello di essere davvero seduti lì, con il muso del velivolo a pochi metri dagli occhi.
Durante un’intervista, Troye Qu di Flywing ha spiegato che l’idea è nata da una certa stanchezza verso i droni intesi solo come macchine da ripresa. Negli ultimi anni tutto è diventato ultra-stabilizzato, ultra-automatico, quasi distante. Qui il punto non è ottenere il video perfetto, ma recuperare quella sensazione di controllo diretto, di attenzione costante, che rende il volo un’esperienza attiva e non un semplice esercizio di monitoraggio.
Questa filosofia si estende anche al volo in compagnia. X-Wing Fighter integra un vero e proprio radar integrato, capace di individuare altri velivoli nelle vicinanze. Nei voli di gruppo non si tratta più solo di stare insieme nello stesso spazio, ma di interagire. Flywing parla apertamente di formazioni coordinate e di simulazioni di combattimento aereo, con sviluppi futuri che potrebbero trasformare il visore in una sorta di HUD dinamico: colpi a segno, punti vita, punteggi. Un modo per rendere il cielo un campo di gioco condiviso, senza perdere il realismo della prospettiva in prima persona.
Le goggles, intanto, registrano tutto. Non quello che una camera esterna decide di mostrare, ma esattamente ciò che il pilota vede. È una memoria soggettiva del volo, più vicina a un diario che a un trailer promozionale.
Anche la scelta dei comandi va nella stessa direzione. Nessuna interfaccia futuristica o gesti nell’aria: X-Wing Fighter si pilota con un radiocomando tradizionale, stick alla mano. È un prodotto che parla chiaramente a chi ha già dimestichezza con l’RC e cerca qualcosa di più coinvolgente, non più semplice. Flywing lo dice senza giri di parole: non è un giocattolo. Il prototipo visto al CES è considerato pronto per il mercato e il debutto dovrebbe avvenire tramite Kickstarter. Un passo che, se avrà successo, potrebbe riportare il volo radiocomandato un po’ più vicino alle sensazioni di un tempo, quando l’obiettivo principale non era registrare tutto, ma vivere davvero il momento.
