Restare in contatto con il resto del mondo, per l’Iran, sta diventando sempre più un’illusione. Uno scenario concreto che emerge con le poche informazioni disponibili che filtrano all’esterno. Nei giorni scorsi capire cosa stesse accadendo nel Paese era già complicato, con l’accesso a internet ridotto al minimo. Ora, però, il quadro appare ancora più cupo: anche quella che sembrava l’ultima via di comunicazione alternativa, l’accesso satellitare, sarebbe stata in larga parte neutralizzata. La disconnessione non è un effetto collaterale, ma una scelta precisa. Il regime ha spento la rete tradizionale con l’obiettivo di impedire la circolazione delle notizie. In un contesto simile, servizi come Starlink avevano assunto un valore che andava oltre la semplice connessione. Per molti rappresentavano una finestra sul mondo, un modo per aggirare la censura e far uscire informazioni dal Paese. Una finestra che, secondo diverse fonti, Teheran sarebbe riuscita a chiudere quasi del tutto.
Blocco di internet totale dall’Iran?
Le prime avvisaglie sono arrivate rapidamente. Iran Wire parla di un’interruzione iniziale che avrebbe colpito circa un terzo del traffico Starlink in Iran, seguita da un peggioramento nel giro di poche ore. Il tutto fino a superare abbondantemente i due terzi delle connessioni bloccate. A spiegare il meccanismo è il Times of Israel, che individua nel segnale GPS il punto debole dell’intero sistema. Se quel segnale viene disturbato, la connessione non avviene.
Amir Rashidi, direttore iraniano dell’ONG Miaan e uno dei maggiori esperti di sicurezza informatica a livello internazionale, sostiene che i pasdaran stiano utilizzando apparecchiature avanzate per interferire con i segnali GPS. Non si tratterebbe di blocchi improvvisati, ma di jammer potenti, pensati per rendere inefficaci tecnologie come Starlink. Il prezzo di tale strategia, però, è altissimo. Ogni ora di blackout digitale costa all’Iran circa 1,56 milioni di dollari. Una cifra enorme per un’economia già provata da sanzioni, inflazione e isolamento internazionale.
