In Cina sta crescendo un modello di servizi urbani automatizzati fondato sull’integrazione tra robot umanoidi e strutture modulari riconfigurabili. A introdurlo è AI² Robotics con ZhiCube, descritto come uno spazio di servizio compatto basato su AI. Le prime installazioni pilota sono comparse a Beijing, in un parco cittadino, e a Shenzhen, all’interno di un centro commerciale, contesti differenti scelti per osservare comportamenti, tempi di permanenza e qualità dell’interazione pubblica. ZhiCube viene concepito come un ambiente pronto all’uso, facilmente adattabile a spazi commerciali, turistici o culturali. La struttura ospita AlphaBot 2, robot umanoide progettato per operare in ambienti aperti al pubblico. La modularità costituisce un elemento centrale: sono disponibili quattro moduli intercambiabili dedicati a caffetteria, gelateria, intrattenimento e vendita al dettaglio. Le configurazioni consentono il passaggio da una funzione all’altra senza interventi strutturali complessi, riducendo tempi di riconversione e impatto operativo.
Un Robot che lavora e interagisce
All’interno del modulo caffè, AlphaBot 2 gestisce l’intero ciclo di preparazione delle bevande, dalla macinatura alla consegna. In altri contesti svolge attività di accoglienza, animazione o supporto alle vendite, adattando il comportamento alla situazione. Il sistema si basa sul modello GOVLA, una piattaforma di controllo corporeo completo che permette al robot di percepire l’ambiente, comprendere i compiti assegnati e modificare il ruolo operativo in tempo reale. L’interazione tra esseri umani e macchine viene impostata come collaborazione dinamica. Nei momenti di bassa affluenza il robot alterna servizio diretto e dialogo con i visitatori, mentre nelle ore più intense affianca il personale umano occupandosi delle attività ripetitive e standardizzate. Nei processi più complessi, come la preparazione di bevande personalizzate, agli operatori resta la parte creativa, mentre al robot viene affidata l’esecuzione precisa e costante.
Dal punto di vista tecnico AlphaBot 2 integra sensori spaziali a copertura completa, oltre 34 gradi di libertà e un raggio operativo verticale che raggiunge i 2,4 metri. L’autonomia supera le sei ore, caratteristica che lo rende adatto a turni di lavoro prolungati in contesti pubblici. Durante l’uso reale, i dati raccolti vengono reinseriti nel sistema GOVLA, consentendo un miglioramento progressivo della precisione e delle capacità di adattamento. Questo approccio trasforma il robot in una piattaforma generalista, capace di evolvere insieme agli spazi urbani in cui opera. Secondo quanto riportato da testate asiatiche specializzate, AI² Robotics prevede la distribuzione di circa 1.000 unità ZhiCube nell’arco di tre anni. Ciò segna un passaggio significativo verso servizi urbani automatizzati sempre più integrati nella vita quotidiana.
