C’è una scena che si ripete ogni anno quando si parla di Wi-Fi: mentre molti stanno ancora cercando di capire se valga la pena passare allo standard attuale, qualcuno mostra già il successivo. È successo di nuovo a Las Vegas, dove tra gli stand del CES sono spuntati i primi dispositivi etichettati come Wi-Fi 8. Il tutto mentre una buona fetta di utenti non ha ancora fatto il salto al Wi-Fi 7 e magari convive serenamente con un router di due o tre generazioni fa. Prima di farsi prendere dall’ansia da aggiornamento, però, conviene respirare: quelli visti in fiera sono prototipi, dimostrazioni di intenti più che prodotti pronti per il salotto di casa.
Prototipi di Wi-Fi 8 al CES: router e chip già in movimento
La cosa interessante è che, questa volta, la corsa non è tanto alla velocità massima. Certo, i numeri restano importanti, ma il Wi-Fi 8 nasce con un’ossessione diversa: rendere la connessione più stabile e prevedibile. L’obiettivo è ridurre quei piccoli fastidi quotidiani che tutti conosciamo bene, come lo streaming che si abbassa di qualità appena ci si sposta in un’altra stanza, la latenza che sale durante una partita online o la rete che sembra “inciampare” quando in casa ci sono troppi dispositivi collegati. Wi-Fi 8 promette di mantenere le prestazioni elevate introdotte dal Wi-Fi 7, ma con meno interruzioni e una gestione più intelligente del segnale, soprattutto quando ci si muove o ci si allontana dal router.
Tra i concept più chiacchierati c’è stato il ROG NeoCore di Asus, un router che sembra quasi voler rompere con il passato. Niente antenne aggressive che spuntano in tutte le direzioni, niente look da astronave aliena. Al loro posto, una forma compatta e geometrica, simile a un dado poliedrico, che nasconde all’interno un’architettura pensata per ottimizzare il flusso dei dati. L’idea non è stupire con la forza bruta, ma dimostrare che si può ottenere una latenza più bassa e un throughput più costante anche senza spingere le velocità teoriche oltre i limiti già raggiunti dal Wi-Fi 7. Un cambio di approccio che dice molto su come sta evolvendo il settore.
Non sono stati solo i produttori di router a muoversi in anticipo. Anche i grandi nomi dei semiconduttori hanno voluto far capire di essere pronti. Broadcom ha mostrato nuove soluzioni pensate per router domestici e gateway degli operatori, mentre MediaTek ha presentato la famiglia di chip Filogic 8000, destinata a dispositivi di fascia alta. Secondo l’azienda, questi chip potrebbero finire non solo in access point professionali, ma anche in smartphone, laptop e smart TV, con i primi prodotti commerciali attesi già entro l’anno, almeno per i segmenti più avanzati.
C’è però un dettaglio da non dimenticare. Lo standard ufficiale, noto come IEEE 802.11bn, non è ancora stato finalizzato e la ratifica definitiva non è prevista prima del 2028. Questo significa che tutto ciò che abbiamo visto al CES si basa su specifiche preliminari, destinate a evolversi. La Wi-Fi Alliance lo ha ribadito chiaramente: è normale vedere prototipi e silicio in fase di sviluppo con largo anticipo, ma prima di parlare di prodotti definitivi servirà tempo. Insomma, il Wi-Fi 8 è già nell’aria, ma per ora resta una promessa. Una promessa che, se mantenuta, potrebbe rendere la connessione di casa meno appariscente sulla carta e molto più piacevole nella vita di tutti i giorni.
