Secondo quanto indicato dal vertice del gruppo sudcoreano, Samsung ha intensificato l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei propri dispositivi mobili, con l’intenzione di ampliare rapidamente la base installata di smartphone e tablet dotati di Galaxy AI. Nel corso del 2025 la diffusione aveva già raggiunto circa 400 milioni di unità, grazie a funzioni basate in larga parte su Gemini di Google e sull’assistente proprietario Bixby. L’indirizzo strategico viene descritto come trasversale, con l’AI integrata a livello di sistema per incidere su ricerca, traduzione, sintesi dei contenuti e strumenti avanzati di produttività ed editing. L’attenzione risulta concentrata sull’uso quotidiano, così da rafforzare la percezione di valore dei dispositivi Galaxy in una fase di mercato complessa.
Ecosistema connesso e vantaggio per Google
L’estensione delle funzionalità di AI non riguarda solo smartphone e tablet. Dalle dichiarazioni del management emerge una forte enfasi sull’integrazione tra dispositivi, che include televisori ed elettrodomestici, coordinati all’interno di un ecosistema unico. Questa continuità dell’esperienza digitale viene indicata come elemento distintivo rispetto ai concorrenti. In parallelo, tale impostazione consolida indirettamente anche la posizione di Google, dal momento che Samsung resta il principale promotore di Android a livello globale. La diffusione capillare dei modelli Gemini attraverso milioni di dispositivi consumer contribuisce ad ampliare l’adozione dell’AI generativa presso il grande pubblico.
Mercato, costi e foldable sotto osservazione
Sul fronte competitivo, Samsung mira a recuperare terreno nei confronti di Apple, indicata da Counterpoint come primo produttore mondiale nel 2025. L’AI viene considerata una leva funzionale per differenziarsi, mentre la pressione dei produttori cinesi resta elevata in smartphone, televisori ed elettrodomestici. A complicare il quadro contribuisce la carenza globale di chip di memoria, definita senza precedenti. Tale situazione favorisce la divisione semiconduttori, ma incide sui margini del business mobile, con la possibilità di ritocchi ai prezzi. Analisti segnalano una possibile contrazione delle vendite nel 2026, compensabile tramite servizi AI a valore aggiunto. Nel frattempo continua il presidio dei dispositivi pieghevoli, un segmento ancora di nicchia per via delle complessità ingegneristiche e della limitata offerta software dedicata, nonostante una quota di mercato che resta largamente a favore di Samsung.
