La storia di Volkswagen Touran si chiude così, quasi in silenzio, con gli ultimi esemplari che hanno lasciato le linee di montaggio di Wolfsburg lo scorso aprile. Dopo quasi ventiquattro anni di onorata carriera, la monovolume tedesca saluta il mercato in punta di piedi. E con la sua uscita di scena non se ne va soltanto un modello, ma un’intera filosofia di mobilità familiare: quella dell’auto spaziosa, razionale, pensata per chi aveva bisogno di praticità vera senza dover rinunciare a un’esperienza di guida dignitosa. In tutto il mondo, Volkswagen Touran ha totalizzato oltre 2,3 milioni di unità vendute. Un numero che parla da solo.
Più di due milioni di famiglie a bordo
Nata sulla base meccanica della Golf, Touran non è mai stata un semplice furgoncino travestito da automobile. Il suo approccio costruttivo era diverso, decisamente più automobilistico rispetto ai multispazio più spartani dell’epoca. Gli interni erano curati, la dinamica di guida convincente grazie alle sospensioni multilink posteriori, e la modularità interna era qualcosa che ancora oggi farebbe invidia a molti SUV. Niente portiere scorrevoli: l’impostazione restava quella classica, eppure bastava qualche gesto per trasformare completamente l’abitacolo. I sedili della seconda e terza fila erano completamente removibili, il che significava passare da sette posti a un volume di carico enorme nel giro di pochi minuti.
La prima serie di Volkswagen Touran debuttò nel 2003 e attraversò più di un decennio con due restyling, nel 2006 e nel 2010, mantenendo quelle forme squadrate che erano poi il vero segreto del suo successo interno. Con appena 4,4 metri di lunghezza, riusciva a offrire un’abitabilità sorprendente: si andava da 130 litri di bagagliaio con sette passeggeri fino a sfiorare i 2 metri cubi di capacità totale con soli due sedili montati. È stata anche un veicolo pionieristico dal punto di vista tecnico, perché proprio su Touran fece il suo debutto l’iconico motore 2.0 TDI. La gamma nel tempo si è ampliata con versioni a benzina, diesel e la variante a metano EcoFuel, fino alla seconda generazione arrivata nel 2015, più aerodinamica e ancora più spaziosa.
Tiguan e Tayron raccolgono il testimone
Le linee produttive che per anni hanno dato vita a Touran ora cambiano destinazione. Il passaggio del testimone è ufficiale: a raccogliere l’eredità della monovolume ci pensano Tiguan e la nuova Tayron, due modelli pensati per intercettare i gusti di un mercato che oggi preferisce i SUV alle monovolume classiche.
Per chi volesse ancora mettere le mani su una Volkswagen Touran “nuova”, l’unica possibilità resta quella degli esemplari rimasti in stock presso le concessionarie. Le motorizzazioni disponibili includono il 1.5 TSI da 150 CV, con un prezzo di partenza di 44.750 euro, e il 2.0 TDI nelle versioni da 122 o 150 CV, a partire da 46.400 euro, abbinabili sia al cambio manuale sia all’automatico DSG.
