Plaud ha portato al CES 2026 di Las Vegas una vera dichiarazione d’intenti sulla gestione delle giornate lavorative (e non solo). Il punto di partenza è un problema che tutti conosciamo bene: quella fastidiosa sensazione di passare metà della riunione a scrivere per non perdere il filo, finendo però per non ascoltare davvero chi abbiamo di fronte. Ecco, l’idea di Plaud è quella di rendere l’atto di prendere appunti qualcosa di “invisibile”. Al centro di tale visione c’è il nuovo NotePin S, che definirei meno un gadget e più un assistente silenzioso. Pesa appena 17 grammi, ma dentro nasconde un cervello capace di gestire ore di conversazione senza intoppi. La cosa interessante non è tanto che registri, perché quello lo sanno fare tutti, ma come lo fa. Grazie ai doppi microfoni MEMS, riesce a isolare le voci anche se non si è in una stanza perfettamente silenziosa, Arrivando a coprire un raggio di tre metri. Ma il vero salto di qualità avviene dopo, quando l’intelligenza artificiale entra in gioco.
Plaud presenta i suoi nuovi NotePin S Desktop
L’AI non restituisce un testo illeggibile, ma rielabora tutto tramite Whisper Large V3 e i sistemi Azure, supportando oltre cento lingue. In tal modo, crea riassunti che hanno effettivamente senso per gli specifici settori lavorativi. Che tu sia un avvocato, un medico o un venditore, il modo in cui i dati vengono organizzati cambia radicalmente per essere subito utile.
E poi c’è il lato software con Plaud Desktop, che è forse la parte più matura del progetto. In un mondo dove siamo sommersi da bot che entrano non invitati nelle chiamate Zoom o Teams, Plaud ha scelto una strada diversa, più rispettosa della privacy e del controllo dell’utente. La piattaforma mette ordine nel caos, unendo audio, screenshot e note in una timeline coerente che trasforma una semplice call in un documento di lavoro strutturato. Costa 179 euro, una cifra che potrebbe rappresentare un punto di svolta per i professionisti.
