Negli ultimi mesi il conto delle telecomunicazioni domestiche torna a crescere per una parte degli utenti Fastweb. Dal 1 febbraio 2026, infatti, diversi clienti di rete fissa si troveranno a pagare un canone mensile più alto. Con aumenti che varieranno da 1 a 3 euro a seconda dell’offerta sottoscritta. La decisione rientra in una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali che l’operatore ha motivato con l’esigenza di continuare a sostenere la qualità e l’affidabilità della propria infrastruttura di rete. L’adeguamento non rappresenta un caso isolato. Solo poche settimane prima, Fastweb aveva già comunicato un incremento dei prezzi su alcune offerte di telefonia mobile. Due interventi ravvicinati che disegnano una fase di revisione delle proprie tariffe.
Fastweb: nuove rimodulazioni in arrivo per la rete fissa
Insieme agli aumenti, l’operatore ha introdotto anche aggiornamenti per i servizi. A partire da gennaio 2026, Fastweb ha rivisto le condizioni del roaming internazionale, ampliando i GIGA disponibili per la navigazione in Europa. La novità più rilevante riguarda però l’estensione del roaming a costo zero anche a Moldavia e Ucraina, che si aggiungono all’elenco dei Paesi in cui è possibile utilizzare il proprio piano senza sovrapprezzi.
Tornando alla rete fissa, l’aumento interesserà un ampio ventaglio di offerte, tra cui Fastweb Casa Full, Casa Light, Casa Privilege, le varie soluzioni NeXXt Casa e NeXXt Internet. Oltre alle proposte FastwebCasa, Internet e Internet+Telefono. Come previsto dalla normativa, i clienti coinvolti dalla variazione hanno la possibilità di recedere dal contratto senza penali né costi di disattivazione. Il termine per esercitare questo diritto è fissato al 1 marzo 2026. Il recesso può avvenire tramite diversi canali: raccomandata A/R, PEC, area clienti MyFastweb, negozi fisici o contattando il Servizio Clienti. Indicando come motivo “Modifica delle condizioni contrattuali”. In presenza di rate ancora attive, resta la possibilità di continuare a pagarle secondo il piano originario oppure saldare l’importo residuo in un’unica soluzione.
