Il mercato auto italiano chiude il 2025 con un segno leggermente negativo. Eppure, mostra segnali di vitalità grazie agli incentivi. Le immatricolazioni complessive dell’anno si fermano a 1.525.722 vetture. Registrando un calo del 2,1% rispetto al 2024. È però importante sottolineare che dicembre ha registrato anche un’inversione di tendenza. Con 108.075 unità vendute, in crescita del 2,2% sullo stesso mese dell’anno precedente, suggerendo che gli stimoli economici hanno ancora un peso concreto. In particolare, il segmento delle auto elettriche ha mostrato una reattività notevole agli incentivi. Secondo UNRAE, nel solo dicembre sono state immatricolate 12.078 vetture a zero emissioni, pari all’11% del mercato. Le plug-in hybrid hanno segnato un balzo importante, arrivando al 6,5% sul totale dell’anno. Le ibride convenzionali confermano la loro posizione dominante, con il 44,4% di quota di mercato nel 2025.
Mercato auto: ecco come evolve il settore
Il 2025 resta un anno difficile per le alimentazioni tradizionali. La quota delle auto a benzina scende al 24,3% sull’anno. Il diesel arretra al 9,4% sull’anno. Mentre il Gpl mantiene una posizione stabile attorno al 9%. Guardando agli utilizzatori, i privati mostrano una leggera contrazione, con una quota del 53,8% sull’anno. Le auto-immatricolazioni, invece, recuperano terreno, raggiungendo l’11,8% sul totale annuo e l’11,3% nel mese finale. Il noleggio a lungo termine cresce con forza, arrivando al 22,7% sull’anno, quello a breve termine passa al 5,8% sul totale annuo.
Tra i gruppi automobilistici, Stellantis registra una flessione del 6,25%. Nel dettaglio, Alfa Romeo e Leapmotor risultano in crescita, mentre Lancia e Maserati segnano cali significativi. Volkswagen limita le perdite al -2,13%, sostenuta da Audi, Cupra e Lamborghini. Renault chiude l’anno con un -8,02%, nonostante la solidità di Dacia.
In sintesi, il 2025 conferma un mercato in sofferenza strutturale, ma le nuove immatricolazioni, supportate dagli incentivi, continuano a conquistare quote importanti. Per il 2026, lo scenario resta incerto, lasciando aperta la sfida della transizione verso elettrico e ibrido. Non resta che attendere per scoprire i prossimi sviluppi per il settore auto.
