Dopo mesi di avvisi e preparazione, Steam ha compiuto uno dei passaggi più delicati della sua lunga storia su PC. Il client per Windows è ora interamente basato su architettura a 64 bit. Non si tratta di una semplice modifica interna, ma di una scelta che segna un netto distacco dal passato e allinea la piattaforma alle esigenze dell’hardware e del software moderni. Il cambiamento riguarda Windows10 e 11 nelle rispettive versioni a 64bit, ormai predominanti. Invece, i sistemi a 32bit entrano ufficialmente in una fase di mantenimento limitato che terminerà all’inizio del 2026.
Dietro questa transizione c’è una motivazione concreta, l’evoluzione stessa di Steam. Nel tempo, il client è diventato molto più di un semplice launcher di giochi. Gestisce librerie enormi, overlay complessi, chat, streaming, input avanzati e servizi di rete sempre più sofisticati. Continuare a poggiare su una base a 32 bit sarebbe stato difficile da sostenere, soprattutto sul fronte della memoria e della stabilità. Il nuovo Steam a 64bit consente così una gestione più efficiente delle risorse di sistema.
Nuove funzioni e modifiche rafforzano l’ecosistema Steam
Il passaggio ai 64 bit non è però l’unica novità introdotta con l’update di dicembre. Valve ha colto l’occasione per intervenire su alcune aree da sempre criticate dalla community, a partire dalla gestione della comunicazione tra utenti. La sezione Amici e la chat ricevono strumenti più efficaci per segnalare comportamenti sospetti o messaggi molesti, integrati direttamente nell’interfaccia di conversazione.
Arrivano anche miglioramenti mirati alle modalità più utilizzate su dispositivi non tradizionali. Big Picture Mode beneficia di una serie di correzioni che rendono l’esperienza più fluida su TV e schermi di grandi dimensioni. Remote Play viene affinato per offrire una maggiore affidabilità nelle sessioni di gioco in streaming. Sul fronte dell’input, Steam continua a distinguersi per la sua flessibilità. L’aggiornamento infatti amplia il supporto ai controller, includendo nuove periferiche e risolvendo problemi di compatibilità che affliggevano modelli avanzati come quelli di fascia premium.
Questi interventi raccontano una strategia chiara. Steam non si limita a mantenere la propria posizione dominante, ma continua a rafforzare le fondamenta tecniche su cui poggia.
