La transizione ecologica nel mercato auto europeo prende una nuova direzione. Anche se la Commissione Europea ha rimosso il divieto di vendita delle auto endotermiche dopo il 2035, le case automobilistiche dovranno comunque ridurre le emissioni di CO2 del 90%. E rispettare obiettivi intermedi sempre più severi. Secondo Thomas Schäfer, CEO di Volkswagen, il futuro delle piccole auto (dal segmento A al B) sarà esclusivamente elettrico. Modelli storici come la Polo non avranno più un futuro a benzina. La motivazione è semplice: sviluppare nuove vetture endotermiche rispettando le normative sulle emissioni risulterebbe troppo costoso. Con un inevitabile aumento dei prezzi per i clienti e una perdita di competitività sul mercato auto.
Volkswagen conferma che il futuro delle piccole auto è elettrico
L’azienda ha già iniziato a muoversi in tale direzione. Il lancio della nuova ID. Polo, versione elettrica della compatta tedesca, è previsto per il prossimo anno. L’attuale generazione endotermica riceverà solo un restyling, confermando che la transizione verso l’elettrico è già in corso. Anche un ritorno al segmento A con auto a benzina tipo la Up! appare ormai escluso.
Il futuro del segmento A è segnato dalla ID. Every1, citycar elettrica in arrivo nel 2027. Con prezzi che partono da circa 20.000 euro. Tale vettura rientra nella nuova categoria delle E-Car, voluta dalla Commissione Europea per stimolare lo sviluppo delle piccole elettriche. Nonostante la roadmap verso l’elettrico sia chiara, Volkswagen prevede che modelli endotermici e elettrici coesisteranno sul mercato per diversi anni. Solo gradualmente le auto a benzina saranno messe fuori produzione, permettendo ai clienti di adattarsi alla nuova realtà.
Il messaggio di Volkswagen è inequivocabile: le piccole auto tradizionali stanno vivendo gli ultimi anni di mercato in Europa. Mentre il futuro è tutto elettrico, a partire dai segmenti più popolari. La rivoluzione green è già in atto. Tale processo continuerà, segnando la definitiva trasformazione della mobilità.
