Sottili, piatti e circolari, i nuovi DiskSat sfidano le convenzioni dei satelliti tradizionali. Con uno spessore di appena 2,5 centimetri e un diametro di un metro, tali innovativi veicoli spaziali puntano a missioni ad alta efficienza energetica e orbite estremamente basse. Il primo test operativo è avvenuto dalla NASA Wallops Flight Facility, in Virginia. Con un lancio a bordo del razzo Electron di Rocket Lab. Alloggiati in un dispenser cilindrico e rilasciati a circa 550 km di altitudine, i quattro satelliti hanno subito stabilito contatto. Confermando il corretto funzionamento dei sistemi di distribuzione.
Nuovi satelliti testati in orbita dagli USA
Progettati dall’Aerospace Corporation, i DiskSat rappresentano una risposta ai limiti dei CubeSat. La loro struttura piatta e impilabile garantisce un rapporto potenza-peso superiore. Con la capacità di generare da cinque a dieci volte più energia rispetto a un CubeSat tradizionale. Ciò li rende ideali per applicazioni come antenne radar per l’osservazione terrestre e sistemi di comunicazione ad alta capacità. Il tutto anche in condizioni atmosferiche difficili.
Un’altra innovazione chiave è la capacità di operare sotto i 400 km di altitudine, dove la resistenza atmosferica diventa significativa. La forma di tali dispositivi riduce il trascinamento aerodinamico. Mentre il propulsore elettrico compensa la perdita di quota, permettendo immagini ad alta risoluzione.
Non mancano le sfide: l’ampia superficie rende più complessa la gestione termica. Inoltre, la manovrabilità è inferiore rispetto a satelliti più compatti. Nonostante ciò, la US Space Force osserva con interesse, consapevole del valore strategico di dati più dettagliati da orbite basse. L’Aerospace Corporation non punta alla produzione commerciale diretta. L’obiettivo è dimostrare la validità del concetto e poi trasferire la tecnologia all’industria tramite accordi di licenza. Se i test confermeranno le aspettative, i DiskSat potrebbero affiancare o sostituire i CubeSat in alcune missioni. Offrendo una nuova prospettiva per lanci condivisi e costellazioni di satelliti ad alta potenza.
