Il settore automobilistico UE osserva con attenzione il recente pacchetto auto della Commissione Europea. Le azienda d’auto accolgono alcune misure come un primo passo, ma sottolineano la necessità di azioni più decise per rafforzare la competitività europea. Tra le novità, ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) apprezza la revisione al ribasso dei target di riduzione della CO2. Nel dettaglio, dal 100% al 90% per le auto nel 2035, dal 50% al 40% nel 2030. Dal 100% al 90% per i veicoli leggeri. La scelta di favorire la neutralità tecnologica, consentendo l’impiego di più soluzioni tecnologiche, rappresenta un punto a favore per le aziende.
Discussioni relative al nuovo pacchetto auto UE
Eppure, ANFIA avverte dei potenziali problemi dopo il 2035. Ovvero quando entreranno in vigore le misure di compensazione. Solo il 7% della riduzione potrà derivare dall’uso di acciaio verde. E il 3% dai carburanti rinnovabili per i veicoli non elettrici. Senza correttivi, tali vincoli rischiano di vanificare gli sforzi fatti nei primi anni.
L’associazione accoglie con favore la maggiore attenzione alle auto compatte (E-Car) e alle flotte aziendali. Così come la proposta di introdurre flessibilità nelle sanzioni per i veicoli pesanti. Un segnale positivo arriva anche dal sostegno al “made in European Union”. Opzione pensata per incentivare la produzione interna e la competitività industriale.
Nonostante alcuni aspetti positivi, ANFIA definisce il pacchetto poco incisivo sul fronte dei problemi strutturali del mercato. L’associazione sottolinea la necessità di misure più concrete e ambiziose per sostenere la transizione del settore e rafforzare la posizione europea nell’industria automobilistica globale.
Infine, ANFIA ringrazia il Governo Italiano e gli eurodeputati impegnati a portare avanti le istanze del settore. Auspicando che Parlamento Europeo e Consiglio possano assumere posizioni più decise e vicine alle esigenze reali del comparto. Uno scenario che potrebbe garantire una transizione sostenibile e competitiva. Non resta che attendere e scoprire le prossime evoluzioni per il settore auto europeo.
