Per quanto le fotocamere dei nostri smartphone siano diventate dei piccoli prodigi tecnologici, c’è sempre stato un abisso tra lo scattare una foto al volo e l’editing serio che si fa davanti al monitor di un computer. Spesso, quell’immagine che sullo schermo del telefono sembrava pazzesca, una volta passata sotto i ferri di un programma di fotoritocco perdeva smalto o risultava “piatta”. Adobe sembra aver preso a cuore questa frustrazione e, con l’ultimo aggiornamento di Lightroom mobile (la versione 11.1.0 per i più tecnici), ha deciso di accorciare le distanze, puntando tutto su chi non vuole scendere a compromessi nemmeno quando edita tra un caffè e l’altro.
Editing HDR e QR share: Adobe aggiorna Lightroom mobile
La notizia che sta facendo saltare sulla sedia i possessori degli ultimi gioiellini di casa Samsung, come il Galaxy S24 e il nuovissimo S25, è lo sblocco dell’editing in HDR. Non parliamo del classico filtro che schiarisce un po’ le ombre, ma della possibilità reale di mettere le mani su una gamma dinamica che fino a ieri era territorio esclusivo dei professionisti. Poter gestire picchi di luce e dettagli nelle zone scure sfruttando il potenziale hardware di questi display significa che ciò che vedi mentre scatti è esattamente ciò che puoi rifinire nell’app. È una di quelle funzioni che, una volta provate, rendono difficile tornare indietro, perché restituiscono alla foto una profondità e una brillantezza che il formato standard si sogna.
Ma Adobe non si è dimenticata di chi non ha l’ultimo modello di smartphone in tasca. Una delle novità più azzeccate riguarda il modo in cui mostriamo i nostri scatti agli altri. Ammettiamolo, creare un album e mandarlo agli amici è sempre stato un po’ macchinoso, tra servizi di cloud esterni e passaggi infiniti. Ora, direttamente da Lightroom, si possono assemblare raccolte fotografiche e condividerle in un lampo tramite un link o un comodissimo codice QR. La mossa davvero intelligente? Questa funzione è aperta a tutti, anche a chi usa la versione gratuita dell’app. È un modo per rendere la fotografia meno solitaria e più social nel senso genuino del termine, permettendo a chiunque di mostrare i propri lavori senza dover per forza sottoscrivere un abbonamento.
Sotto il cofano, poi, il lavoro di pulizia è stato massiccio. Oltre alla solita caccia ai bug che rende l’esperienza d’uso molto più fluida e meno incline a crash improvvisi, è stato ampliato il supporto per i file RAW di nuove fotocamere e obiettivi. Per chi si occupa di architettura o paesaggi, la correzione delle distorsioni ottiche è diventata più precisa, il che evita quell’effetto “bolla” fastidioso che a volte rovina gli scatti grandangolari. L’aggiornamento è già lì che vi aspetta, pronto per essere scaricato dal Play Store o dal Galaxy Store. In un mondo che corre veloce, avere uno studio fotografico completo dentro la tasca dei jeans non è più un’esagerazione, ma la nuova normalità per chiunque ami raccontare il mondo attraverso un obiettivo.
