Per una parte degli utenti AirPods Pro 3 continuano a presentare un problema difficile da ignorare. A settimane di distanza dalle prime segnalazioni, alcuni esemplari manifestano ancora un rumore di fondo percepibile come fruscio o sibilo, udibile quando non è in corso alcuna riproduzione audio e con le modalità di elaborazione del suono attive. Una situazione che emerge soprattutto in contesti silenziosi, come viaggi in aereo o in treno, dove la cancellazione attiva del rumore dovrebbe offrire proprio il massimo beneficio.
Le testimonianze indicano che il fenomeno si verifica con ANC, Trasparenza e modalità Adattiva, quindi in tutti gli scenari in cui i microfoni lavorano costantemente per analizzare l’ambiente circostante.
Aggiornamenti arrivati, ma il problema resta
Apple ha distribuito due aggiornamenti firmware per i suoi auricolari top di gamma, ma secondo quanto riportato online questi interventi non avrebbero inciso sul problema dei rumori anomali. Gli update si sarebbero concentrati su altri aspetti, lasciando invariata una criticità che per chi la riscontra risulta particolarmente fastidiosa.
Alcuni clienti si sono rivolti all’assistenza ufficiale. In certi casi l’unità è stata sostituita in garanzia, ma nemmeno questa soluzione si è dimostrata sempre definitiva. Anche auricolari nuovi avrebbero continuato a presentare lo stesso comportamento, alimentando ulteriori dubbi sull’origine del difetto.
Bug software o limite hardware
Le ipotesi principali restano due. La prima è quella di un bug software non ancora individuato o risolto, legato alla gestione dei microfoni e dei sistemi di cancellazione del rumore. La seconda, più critica, chiama in causa un possibile problema hardware, che richiederebbe interventi diretti sul processo produttivo.
Tra le due, la spiegazione software appare al momento la più plausibile, anche perché Apple in passato ha già corretto comportamenti simili tramite aggiornamenti mirati. Resta però il fatto che, allo stato attuale, una soluzione ufficiale non sembra essere arrivata, almeno stando alle segnalazioni che continuano ad accumularsi.
Come viene descritto il disturbo
Chi convive con il problema utilizza descrizioni molto simili tra loro. C’è chi parla di rumore statico, chi di un sibilo costante, chi ancora di una sorta di rumore bianco. Un paragone ricorrente è quello del suono che si avverte appoggiando una conchiglia all’orecchio, oppure di un piccolo ventilatore sempre acceso nella stanza.
Il dettaglio più rilevante è che il fastidio non è legato alla riproduzione musicale. Si manifesta proprio quando gli auricolari dovrebbero garantire silenzio e isolamento, rendendo l’esperienza opposta a quella attesa da un prodotto di questa fascia.


