
hard disk
L’impennata globale nella domanda di chip di memoria sta generando un effetto domino inatteso: perfino gli HDD meccanici, tecnologia che il mercato consumer considera ormai marginale, stanno registrando un aumento dei prezzi. Secondo un report di Nikkei, nel quarto trimestre 2025 i listini sono cresciuti di circa il 4% rispetto al trimestre precedente, il rialzo più consistente degli ultimi due anni. E, dati alla mano, siamo solo all’inizio di un trend destinato a proseguire anche nel 2026.
La Cina corre verso l’indipendenza tecnologica e rilancia gli HDD
La prima causa di questa inversione di rotta è legata alla strategia di Pechino. Il governo cinese sta accelerando la produzione locale di PC basati su hardware e software nazionali, una mossa che ha portato a un’imprevista impennata delle richieste di HDD. La scelta è anche culturale: molte istituzioni cinesi ritengono i dischi meccanici più affidabili nel lungo periodo rispetto agli SSD, soprattutto per il rischio di bit rot — degrado dei dati più frequente nelle memorie TLC e QLC di fascia bassa. Per questo, gli HDD continuano a essere considerati il supporto ideale per l’archiviazione “fredda”, ovvero quei dati che devono durare nel tempo e che vengono consultati di rado.
AI e data center USA: una fame di storage senza precedenti
La seconda forza che sta spingendo verso l’alto i prezzi arriva dagli Stati Uniti, dove la crescita dell’intelligenza artificiale genera volumi di dati mai visti. Anche se i data center stanno migrando lentamente verso soluzioni SSD ad alta capacità, gli HDD restano centrali per memorizzare enormi archivi di dati poco accessi ma indispensabili. La corsa all’AI sta creando un mercato polarizzato, in cui GPU, RAM e storage vengono assorbiti in massa dal settore enterprise, lasciando poco spazio per rallentare la produzione o riequilibrare i prezzi.
Produzione satura e margini di crescita ridotti: un mix esplosivo
TrendForce conferma che gli stabilimenti dei principali produttori di HDD stanno lavorando al massimo delle capacità. Il problema è che, dopo anni di domanda tiepida, la filiera non è progettata per crescere rapidamente. A differenza degli SSD, che hanno visto investimenti continui, il mondo degli HDD ha ridotto linee produttive, personale e investimenti in R&D. Il risultato: una domanda che corre, una produzione che arranca e un effetto inflattivo inevitabile. Il tutto mentre l’intero settore AI sta divorando energia e risorse al ritmo più alto mai registrato.
Cosa aspettarsi nel 2026
Gli analisti prevedono ulteriori incrementi dei prezzi, soprattutto nella fascia server. Per i consumatori, la crescita sarà più contenuta ma comunque visibile. Chi lavora con backup massivi, NAS domestici o archiviazione professionale dovrebbe considerare l’idea di acquistare prima che il mercato si scaldi ulteriormente. Nel frattempo, i produttori potrebbero essere costretti a rivedere le roadmap, investendo nuovamente negli HDD ad alta densità per non perdere terreno in un settore che credevano ormai marginale.
