La crescita accelerata dell’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui le grandi aziende tecnologiche pianificano le proprie infrastrutture. Al centro di tale trasformazione c’è un elemento spesso invisibile al pubblico, ma decisivo. Ovvero la disponibilità di energia elettrica continua, stabile e su larga scala. È in tale contesto che si colloca il nuovo rafforzamento della collaborazione tra Google e NextEra Energy, orientata allo sviluppo negli Stati Uniti di più campus per data center dedicati all’AI. Ciascuno con una capacità dell’ordine dei gigawatt. Le due aziende collaborano già su circa 3,5 gigawatt di capacità energetica tra impianti operativi e contratti in essere. L’obiettivo è superare le difficoltà strutturali che rallentano la costruzione dei data center di nuova generazione. Tra cui l’accesso ai terreni, le autorizzazioni, le connessioni alla rete elettrica e, soprattutto, la realizzazione delle fonti di produzione necessarie. I nuovi campus vengono concepiti come ecosistemi energetici integrati, progettati per sostenere carichi elevati e costanti.
Google e NextEra Energy: ecco i dettagli della collaborazione
I primi tre campus inclusi nell’accordo sono già entrati in una fase di sviluppo attivo. Le aziende indicano il 2026 come un passaggio cruciale, quando è previsto il debutto del primo prodotto commerciale legato a tale collaborazione sul Google Cloud Marketplace. Fino ad allora, la priorità resta la costruzione delle infrastrutture fisiche ed energetiche che renderanno possibile l’espansione dei servizi cloud avanzati.
Un aspetto significativo del progetto riguarda la scelta delle fonti di energia. Con la crescente domanda di elettricità continua e prevedibile, il nucleare torna a occupare un ruolo centrale. In tale quadro si inserisce il progetto di riavvio della centrale di Duane Arnold, in Iowa. Un impianto precedentemente chiuso e ora considerato nuovamente strategico. NextEra Energy ha dato inizio alle procedure per i diritti di connessione alla rete. Ciò presentando una richiesta formale alla Federal Energy Regulatory Commission. Tali diritti erano stati in precedenza assegnati a un progetto solare sullo stesso sito, ma il mutamento delle esigenze energetiche ha spinto l’azienda a rivedere le proprie scelte.
La collaborazione si estende oltre. Un altro tassello riguarda l’adozione, da parte di NextEra Energy, degli strumenti di AI di Google Cloud per la gestione delle proprie operazioni. L’azienda energetica utilizzerà modelli avanzati di previsione come TimesFM 2.5, dedicato all’analisi delle serie temporali. E WeatherNext 2 per le previsioni meteorologiche.
Il ritorno al nucleare non viene però presentato come un’alternativa alle energie rinnovabili. Al contrario, la strategia dichiarata punta a un equilibrio tra diverse fonti, in grado di garantire sia la continuità del servizio sia la riduzione dell’impatto ambientale. In tale direzione si collocano anche i recenti accordi di acquisto di energia pulita annunciati dalle due aziende. Le quali porteranno 600 megawatt aggiuntivi nella rete elettrica dell’Oklahoma a supporto delle infrastrutture tecnologiche di Google.
