Se utilizzate spesso il vostro smartphone quando siete in auto (da passeggeri) o quando siete sui mezzi pubblici, probabilmente anche voi sarete incappati nel fenomeno descritto come cinetosi, nello specifico si tratta del classico mal d’auto scatenato dalla discordanza di stimoli sensitivi, gli occhi infatti vedono qualcosa di immobile e statico come il display dello smartphone mentre gli altri sensi percepiscono il movimento correlato alle accelerazioni dell’automobile, tutto questo al nostro cervello non piace che reagisce con giramenti di testa, nausea e alle volte anche vomito.
I produttori di smartphone hanno cercato di correre ai ripari e per l’appunto Apple è arrivata per prima introducendo all’interno di iOS 18 una funzionalità apposita che mostrando dei cerchi sullo schermo permette di ridurre il fenomeno dal momento che questi ultimi si muovono nello stesso modo della vettura grazie all’accelerometro di iPhone che registrando i movimenti regola di conseguenza i cerchi nel display, tale funzionalità purtroppo almeno fino a questo momento è sempre stata assente su Android.
Fino a questo momento
Un portavoce di Google infatti ha dichiarato che la società si sta attivando per integrare questa funzionalità, la quale porterà il nome di Motion Assist, all’interno di Android 17, non si tratterà però di un’integrazione completamente da zero dal momento che quest’ultima è presente all’interno dei Google play services già ora, ma non è utilizzabile poiché i sistemi di sicurezza di Android 16 non permettono la sovrapposizione di schermate durante l’utilizzo dello smartphone per ragioni di tutela dell’utente, per poter abilitare questa funzionalità dunque si rende necessario un update decisamente più corposo come quello rappresentato per l’appunto da un major update.
Di conseguenza non rimane che aspettare i prossimi mesi o addirittura dopo il 2026, sicuramente si tratta di un’attesa abbastanza lunga che però nel frattempo può essere colmata utilizzando delle applicazioni terze che fanno la medesima cosa e sono tranquillamente installabili dal Play Store di Google.
