L’evoluzione dell’autenticazione digitale passa anche dalle app di messaggistica. È arrivato un nuovo aggiornamento durante le scorse ore su Telegram che porta agli utenti la possibilità di affidarsi alle passkey. I codici SMS e le password a cui tutti erano abituati, ora lasciano spazio a questo nuovo metodo di autenticazione molto più sicuro ed affidabile. L’obiettivo è quello di migliorare allo stesso tempo sicurezza ed esperienza d’uso, allineando la piattaforma agli standard già adottati dai principali attori del settore tecnologico.
Come funzionano le passkey su Telegram
Le passkey si basano su chiavi crittografiche uniche, memorizzate in modo sicuro sul dispositivo dell’utente. Per attivarle è sufficiente aprire Telegram, entrare in Impostazioni, proseguire in Privacy e sicurezza e selezionare la voce dedicata. Da lì, l’app genera una chiave legata in modo univoco all’account.
Subito dopo, l’accesso a Telegram avviene mediante i sistemi di autenticazione già presenti sul dispositivo, come Face ID o Touch ID sui modelli compatibili. Non è più necessario digitare password né attendere codici temporanei via SMS, con un evidente vantaggio in termini di rapidità.
Più comodità, ma soprattutto più protezione
Il beneficio non è solo pratico. Le passkey rappresentano un netto miglioramento sul piano della sicurezza, perché non vengono mai trasmesse sotto forma di testo e non possono essere intercettate o riutilizzate in attacchi di phishing. Questo riduce in modo significativo uno dei vettori di attacco più comuni contro gli account online.
Telegram segue così una strada già tracciata da Apple e Google, che avevano annunciato il supporto a questa tecnologia nel 2022. Da allora, sempre più servizi hanno iniziato a integrarla, contribuendo a rendere le password un elemento sempre meno centrale.
Sincronizzazione tra dispositivi
Un altro aspetto rilevante riguarda la sincronizzazione. Telegram conferma che le passkey possono essere salvate e recuperate tramite i principali sistemi di archiviazione sicura e password manager, come quelli integrati in iCloud o nei servizi Google. Questo consente di ritrovare l’accesso anche cambiando dispositivo, purché si resti all’interno dello stesso ecosistema o si utilizzi un gestore compatibile.
Un aggiornamento che guarda al futuro
Il supporto alle passkey arriva insieme ad altre novità dell’app, ma rappresenta uno dei cambiamenti più significativi sul lungo periodo. Rendere l’accesso più semplice senza abbassare il livello di protezione è un obiettivo condiviso da tutto il settore, e Telegram sceglie di giocare un ruolo attivo in questa transizione.
Nei prossimi mesi è plausibile che sempre più utenti adottino questo metodo, accelerando il processo che porterà le password e i codici SMS a diventare un ricordo del passato anche nella messaggistica istantanea.
