Negli ultimi giorni Xiaomi sembra aver deciso di fare una piccola rivoluzione domestica, come se avesse aperto le porte di casa e detto: “Vediamo cosa possiamo migliorare oggi?”. Dopo lo scaldabagno, è il turno di un aggiornamento piuttosto interessante del suo climatizzatore smart Mijia, un prodotto che in Cina usano già in tantissimi e che ora riceve quel classico trattamento “nuova versione, stessa filosofia ma tanti dettagli rivisti”. Il nome, naturalmente, è uno di quelli lunghi e iper-descrittivi: Super Energy Saving 1.5 HP Air Conditioner. Poco poetico, certo, ma estremamente chiaro su ciò che fa.
Super Energy Saving: il nuovo AC smart di Xiaomi punta a comfort e efficienza
L’idea di base non cambia: è un climatizzatore da 1,5 cavalli, perfetto per le stanze medio-grandi. Quello che cambia è tutto ciò che può rendere un’estate più sopportabile e un inverno meno brusco. Xiaomi ha spinto molto sulle prestazioni: la potenza di raffreddamento sale a 5.300 watt, quella di riscaldamento supera i 6.800, e già da questi numeri si capisce che il dispositivo non è pensato per “rinfrescare un po’”, ma per lavorare seriamente. Anche il modo in cui l’aria circola nell’ambiente è stato studiato meglio, con un flusso massimo piuttosto potente e quelle pale cross-flow più lunghe che aiutano a distribuire la temperatura senza creare correnti fastidiose. A tutto questo si aggiunge l’oscillazione doppia, verticale e orizzontale, che segue più da vicino la forma reale di una stanza, invece di sparare aria sempre nello stesso punto.
Ma la parte davvero significativa arriva dal software, perché è lì che Xiaomi gioca la sua carta migliore. L’azienda ha dichiarato che il nuovo algoritmo di gestione energetica riesce a ridurre i consumi fino al 30% rispetto al modello precedente, un dato che non passa inosservato quando si parla di elettrodomestici che restano accesi a lungo. Non a caso il climatizzatore ha ottenuto la certificazione di efficienza più alta in Cina, quella che di solito resta appannaggio dei marchi più classici e costosi del settore.
Prestazioni potenziate e consumi ridotti: il nuovo AC Mijia di Xiaomi
Essendo parte dell’ecosistema Mi Home, resta tutta la comodità della gestione da smartphone: controllo remoto, comandi vocali, programmazione intelligente, notifiche sulla pulizia dei filtri e perfino funzioni di autopulizia, sia interna sia esterna. L’aspetto è semplice, quasi minimalista: bianco, lineare, con dimensioni abbastanza standard per una parete domestica. E, dettaglio non da poco, Xiaomi assicura che funziona senza problemi anche in condizioni estreme, da un gelo di –35 °C fino a un caldo quasi desertico.
Il prezzo, almeno in Cina, è più aggressivo di quanto ci si aspetterebbe da un prodotto con questa scheda tecnica. I preordini tramite Youpin lo propongono a una cifra che in Europa corrisponderebbe a poco più di duecento euro, e anche il prezzo standard resta competitivo. Come sempre, la domanda è se arriverà mai da noi. Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma considerando che molti altri climatizzatori del marchio sono già sbarcati fuori dalla Cina, l’idea non sembra affatto remota. E forse qualcuno sta già sperando che accada prima dell’estate.
