La questione degli airbag Takata continua a rappresentare un problema di sicurezza rilevante sulle strade europee. In Francia, le autorità hanno deciso di intensificare i controlli sui veicoli ancora equipaggiati con tali dispositivi difettosi. In particolare, quelli soggetti a misure di stop-drive, che ne vietano la circolazione fino alla sostituzione degli airbag. L’obiettivo è garantire che nessun veicolo a rischio rimanga in circolazione. Riducendo così il pericolo. Dal primo gennaio 2026, i centri di revisione francesi avranno il compito di sottoporre a controlli approfonditi tutti i veicoli segnalati come difettosi e ancora non riparati. Già dal febbraio 2025, tali centri devono indicare la presenza di airbag difettosi, ma la nuova normativa introduce obblighi più severi. I proprietari di tali veicoli non potranno ottenere la convalida della revisione tecnica fino alla sostituzione dell’airbag presso officine autorizzate.
Airbag Takata: ecco cosa succede con i veicoli difettosi
Il governo francese si avvale dell’Organisme technique central (OTC), che raccoglie informazioni aggiornate dai produttori sulle campagne di richiamo più gravi. Le aziende automobilistiche saranno penalizzate se non forniranno dati completi. Garantendo così un monitoraggio costante dei veicoli a rischio. La misura interessa in totale circa 2,8 milioni di vetture in circolazione in Francia, di cui 1,3 milioni sottoposte a stop-drive. Dall’inizio delle campagne di sostituzione, oltre 1,2 milioni di veicoli hanno già ricevuto airbag nuovi.
Il Ministero dei Trasporti sottolinea come i veicoli dotati di airbag Takata classificati come stop-drive rappresentino un pericolo immediato per la sicurezza degli occupanti. Solo dopo l’intervento di riparazione sarà possibile ottenere la revisione tecnica valida e tornare a circolare. Per altri richiami considerati gravi, ma privi di stop-drive, il proprietario riceverà una notifica. Ciò senza obbligo di nuova ispezione.
Il Ministro Philippe Tabarot ha dichiarato che l’obiettivo del governo è completare entro due anni un’ispezione completa del parco auto francese. Il tutto al fine di rendere inutilizzabili tutti i dispositivi difettosi. La strategia punta a proteggere la sicurezza stradale, prevenendo incidenti legati a componenti difettosi.
