Una grossa fetta delle truffe online che si consumano nel mondo purtroppo avviene sugli smartphone delle vittime, Google è consapevole di questo fatto e dopo una presa di coscienza ha deciso di intervenire inserendo un piccolo strumento di controllo che garantisce all’utente la possibilità di difendersi e soprattutto di accorgersi del rischio che sta correndo.
Tutto questo parte da una consapevolezza, le truffe più recenti sfruttano infatti la possibilità dei dispositivi di condividere ciò che visualizzano schermo durante una video chiamata a, i truffatori spesso sfruttano questa possibilità inducendo il malcapitato a condividere lo schermo durante l’accesso alle proprie piattaforme di Internet banking, il tutto ovviamente stimolato con l’inganno, fatto appositamente per portare la vittima a svolgere tali istruzioni.
Le funzionalità
Dopo l’annuncio avvenuto all’incirca un mese fa, ora Google all’interno di Android sta testando una funzionalità pensata per rompere l’incantesimo dei truffatori sulle vittime, all’interno del mercato americano infatti Google sta testando la comparsa di un piccolo pop-up che appare proprio quando si cerca di attivare la condivisione schermo mentre si è in video chiamata a con un numero non presente nella nostra rubrica, questo pop-up invita la vittima a prestare molta attenzione proprio a causa dei rischi connessi alle proprie attività, come se non bastasse in basso il pop-up presenterà un grande pulsante rosso che consentirà di interrompere immediatamente la video chiamata a, in aggiunta poi quest’ultimo avrà una durata obbligatoria di almeno 30 secondi, elemento importante dal momento che rompe il senso di urgenza che spesso i truffatori cercano di instillare alle vittime permettendo magari a quest’ultime di riflettere meglio su ciò che stanno facendo.
La funzionalità è attualmente in fase di test e se i risultati dovessero essere positivi probabilmente assisteremo a un rilascio graduale ma globale che ovviamente ha lo scopo di aiutare gli utenti a difendersi da questi attacchi che spesso prendono di mira soprattutto gli anziani.
