La Cina sta per dare vita ad un nuovo e importante capitolo della propria industria aeronautica, un nuovo modo di progettare e costruire motori a reazione. La protagonista di questa storia è l’ACC (Aero Engine Corporation of China), grande gruppo statale specializzato in propulsione. Gruppo cinese che ha da poco confermato il completamento del primo test in volo con un solo motore di un mini turbojet ultra-leggero realizzato quasi del tutto con stampa 3D.
L’artefice principale del collaudo è un propulsore appartenente alla classe di spinta da circa 160 chilogrammi-forza, ideato inizialmente solo per dispositivi leggeri come droni e bersagli aerei. In base alle dichiarazioni riportate dall’azienda: si tratta del primo turbojet cinese in questa categoria a essere completamente progettato per la produzione additiva e ad aver superato una vera prova in volo, non solo test da banco o dimostrativi.
Già qualche mese fa il motore aveva toccato i cieli, era stato installato sotto un velivolo portante e usato per un test captive-carry durante il quale era stato fatto funzionare fino a circa 4.000 metri in condizioni di volo relativamente controllate. L’agenzia ha riferito che il propulsore ha funzionato regolarmente e in modo stabile nell’intero profilo di volo.
Il test aveva non solo uno scopo prestazionale, ma anche la valutazione dell’integrazione con i sistemi di bordo del velivolo e l’obiettivo di realizzare azioni più complesse come il cambio di posizione, variazioni di altitudine e manovre predefinite. Per intenderci, il motore da ciò è caratteristico di una propulsione, ma solo se interagisce con successo con la macchina aeromobile.
La Cina sviluppa nuovi metodi e nuovi approcci per la realizzazione di infrastrutture essenziali per il futuro
Dietro questo progetto c’è un insieme di aspetti digitali e di avanzata manifattura additiva. Il team cinese ha utilizzato un approccio di ottimizzazione topologica multidisciplinare: un metodo che, tramite modelli matematici, individua la distribuzione più efficiente del materiale all’interno di un certo volume, guardando principalmente ai carichi e ai vincoli reali di esercizio. Il software delinea bene il componente, privando il materiale dove non serve e lasciandolo solo nelle zone fondamentali per resistenza e rigidità.
