La storica interfaccia Google Meteo per Android, apprezzata per il suo design semplice e per la mascotte Froggy, sta scomparendo. Per anni è stata una presenza quasi fissa sugli smartphone non-Pixel, grazie alla scorciatoia che apriva una schermata dedicata, pulita e a tutto schermo, utilizzata come una vera mini app. Ora questo accesso rapido sta cambiando natura: al posto dell’interfaccia classica compare una normale pagina della Ricerca Google.
Dalla metà di ottobre molti utenti hanno segnalato un comportamento diverso della scorciatoia. L’icona non apre più il vecchio pannello meteo, ma reindirizza ai risultati della Ricerca con la parola meteo, in alcuni casi mostrando anche un avviso che conferma lo spostamento della pagina. Il messaggio chiarisce che l’esperienza meteo non risiede più nell’interfaccia tradizionale e che la scorciatoia ora serve semplicemente come collegamento al motore di ricerca.
Il motivo del cambiamento e cosa succede ora
La scelta segnala la volontà di Google di interrompere il supporto alla mini app aggiornata l’ultima volta nel 2023, con l’obiettivo di concentrare tutte le funzioni meteo all’interno della Ricerca, un ambiente che riceve aggiornamenti molto più frequenti. Una strategia simile è stata già applicata su Wear OS, dove la vecchia app meteo non è più disponibile per i nuovi utenti, lasciando spazio alle soluzioni fornite direttamente dai produttori degli smartwatch.
Il cambiamento riguarda soprattutto i dispositivi non-Pixel. Chi possiede uno smartphone della linea Google dispone già dell’app Meteo Pixel, introdotta un anno fa e separata dalla Ricerca. Per il resto dell’ecosistema Android, invece, la consultazione delle previsioni passa ora attraverso una pagina web oppure attraverso le app meteo preinstallate dal produttore del dispositivo.
Google ha comunque aggiornato l’interfaccia meteo della Ricerca, mantenendo Froggy ma modificando il layout. Le previsioni orarie sono integrate nella parte superiore della schermata, mentre il prospetto a 10 giorni è presentato in formato carosello. L’impatto visivo è diverso: la nuova pagina è più affollata e meno immersiva rispetto al feed a schermo pieno della mini app, mostrando link e contenuti aggiuntivi tipici del motore di ricerca.


