Con il rilascio di iOS 26.5 e iPadOS 26.5, Apple ha deciso di estendere in modo significativo il supporto per una funzione che potrebbe cambiare parecchio le carte in tavola sul fronte della privacy: si chiama Limit Precise Location, ed è finalmente disponibile anche per gli utenti in Italia. La feature, comparsa per la prima volta a fine gennaio con iOS 26.3, era inizialmente riservata a un numero ristretto di operatori telefonici. Ora le cose sono cambiate, e vale la pena capire come.
Partiamo dai numeri. Con questo aggiornamento, gli operatori telefonici che supportano Limit Precise Location di default salgono a 10: ai 6 già compatibili dal lancio se ne aggiungono 4 nuovi. I nuovi sono A1 in Austria, YouSee in Danimarca, Sky in Irlanda e Sky nel Regno Unito. Quelli supportati fin dall’inizio includono invece Telekom in Germania, EE e BT nel Regno Unito, Boost Mobile negli Stati Uniti, AIS e True in Thailandia. Ma la novità davvero grossa non sta tanto nella lista degli operatori.
Disponibile per tutti gli utenti in Europa e Regno Unito
Il punto centrale è un altro: da ora, la funzione Limit Precise Location può essere attivata manualmente da qualsiasi utente che si trovi nell’Unione Europea o nel Regno Unito. Questo significa che anche chi utilizza un operatore non ancora nella lista ufficiale può comunque sfruttarla, a patto di avere un dispositivo compatibile. E qui arriva il dettaglio tecnico che è bene non sottovalutare.
Questa funzione lavora esclusivamente con i dispositivi equipaggiati con il modem cellulare proprietario di Apple. Al momento esistono due versioni: C1 e C1X. Li si trova a bordo di iPhone Air, iPhone 17e, iPhone 16e e iPad Pro M5. Chi possiede uno di questi dispositivi può attivare la feature andando in Impostazioni, poi Cellulare, e infine Opzioni dati cellulare. Niente di complicato, insomma.
Tra l’altro, le indiscrezioni suggeriscono che anche iPhone 18 Pro e il pieghevole iPhone Ultra, attesi verosimilmente per settembre, dovrebbero montare un modem proprietario Apple di nuova generazione, il C2. Il che lascia pensare che il supporto per Limit Precise Location si allargherà ancora nei prossimi mesi.
Cosa fa concretamente Limit Precise Location
Il funzionamento è piuttosto intuitivo, come il nome stesso lascia capire. Quando la feature è attiva, il proprio operatore di rete non può più accedere alla posizione esatta del dispositivo. Niente indirizzo preciso, niente singola strada. L’operatore continua a rilevare l’area generale in cui ci si trova, perché questo è necessario per il funzionamento della rete, ma il livello di dettaglio viene drasticamente ridotto.
