La lunga transizione tra Google Keep e Google Tasks sta finalmente assumendo una forma concreta. Dopo il primo annuncio del 2024 e mesi di silenzio, Google ha iniziato la distribuzione dell’integrazione che sposta i promemoria da Keep al sistema di Tasks. Il rollout è ancora limitato, ma la novità è operativa: l’obiettivo resta quello di completare la migrazione entro la seconda metà del 2025, con l’auspicio che l’intero processo si chiuda prima della fine dell’anno.
Gli utenti inclusi nell’aggiornamento visualizzano all’apertura di Keep un messaggio chiaro, “I promemoria ora sono Google Tasks”, che segna l’attivazione del nuovo comportamento. Da quel momento, toccando l’icona della campanella presente in una nota, il promemoria viene salvato direttamente in Tasks, riconoscibile grazie alla nuova icona blu. Le scorciatoie rapide restano sostanzialmente identiche, con opzioni come domani mattina o la prossima settimana, oltre alla possibilità di impostare una data personalizzata.
Una migrazione con una rinuncia importante
L’unico sacrificio significativo riguarda i promemoria basati sulla posizione. Tasks non supporta funzioni geolocalizzate come Casa o Lavoro, per cui le informazioni già presenti in Keep vengono convertite e riportate nella descrizione dell’attività, senza un vero sostituto. Nonostante questa rinuncia, il passaggio risulta coerente con la volontà di Google di centralizzare l’intera gestione dei promemoria.
Una volta creato, il promemoria compare sia in Google Tasks sia nella vista a griglia di Google Calendar, contrassegnato dall’etichetta “Da Keep”. La selezione di questa etichetta apre la nota originale, funzione utile per chi utilizza Keep come area di appunti quotidiana. L’app conserva inoltre la pagina “Promemoria”, accessibile dal menu laterale, sia in visualizzazione a elenco sia in modalità griglia.
Notifiche, modifiche e comportamenti da conoscere
Con il nuovo sistema, Google Keep smette di inviare notifiche. Gli avvisi sono gestiti esclusivamente da Calendar o Tasks, rendendo necessarie entrambe le app per non perdere promemorie importanti. Le modifiche di data e orario si possono effettuare da tutte e tre le app, ma il completamento del promemoria viene riconosciuto in modo sincronizzato.
Resta però un dettaglio particolare: modificare solo il titolo di una nota in Keep non aggiorna automaticamente il titolo del promemoria corrispondente in Tasks. Per una corrispondenza corretta, l’edit deve essere effettuato direttamente da Tasks o Calendar.
Tolti questi accorgimenti, la migrazione risulta lineare. Il nuovo sistema è ormai in fase di distribuzione e conferma la scelta di Google di spostare la gestione dei promemoria verso un’unica piattaforma. Per chi organizza le attività quotidiane attraverso Keep, è il momento di familiarizzare con una struttura sempre più centrata su Google Tasks.



