OpenAI sta ampliando in modo deciso il proprio organico hardware e, secondo le informazioni diffuse da Mark Gurman, lo sta facendo attingendo direttamente ai team più strategici di Apple. Nel giro di poche settimane, la società guidata da Sam Altman avrebbe inserito oltre quaranta profili provenienti da Cupertino, includendo figure senior legate a settori molto delicati per l’azienda californiana. Il fenomeno interessa reparti diversi e riguarda non solo ingegneri, ma anche manager e direttori con ruoli chiave nel ciclo di sviluppo dei prodotti.
Per quanto riguarda le aree coinvolte, si parla di specialisti provenienti dal comparto fotografico, dall’ingegnerizzazione degli iPhone e dei Mac, dal design dei processori, dai team che si occupano di stress test e affidabilità, oltre a figure esperte di audio, smartwatch e sviluppo legato al Vision Pro. Un reclutamento così ampio sta sollevando interrogativi interni sulla capacità di Apple di preservare continuità nei progetti futuri.
Il ruolo di Jony Ive e la competizione sui talenti hardware
L’ondata di ingressi in OpenAI segue un passaggio significativo: l’acquisizione della società fondata da Jony Ive e il suo riavvicinamento a Evans Hankey e Tang Tan, due nomi legati ad anni cruciali di evoluzione del design Apple. Si aggiungono anche professionisti come Cyrus Daniel, Matt Theobald ed Erik de Jong, che hanno contribuito allo sviluppo di vari prodotti dell’ecosistema Apple.
Il contesto competitivo non aiuta Cupertino. Negli ultimi mesi si è registrata una crescente migrazione di esperti dell’intelligenza artificiale verso altre realtà, tra cui Meta. Ora lo scenario si amplia e tocca anche la parte storicamente più solida dell’azienda: la progettazione hardware. Per Apple si tratta di una pressione duplice, che coinvolge sia chi lavora sull’AI sia chi costruisce le basi tecniche dei dispositivi. Secondo quanto trapela, la dirigenza starebbe monitorando con attenzione la situazione, consapevole che un indebolimento delle competenze interne potrebbe rallentare lo sviluppo di prodotti chiave proprio mentre i concorrenti investono nel loro primo hardware nativo per l’intelligenza artificiale.
