La Corea del Sud sta rafforzando il suo impegno verso un futuro energetico sostenibile. Ciò attraverso un’iniziativa particolarmente interessante. Nell’area orientale di Andong, l’impianto solare galleggiante sull’Imha Dam è diventato operativo. Segnando un passo importante nella strategia nazionale di diversificazione elettrica. Con una potenza di 47 MW, l’installazione si colloca come la più ampia del Paese su una diga polifunzionale. Sfruttando superfici d’acqua poco valorizzate e dimostrando il potenziale dei bacini idrici come piattaforme energetiche. L’infrastruttura rappresenta un modello di integrazione tra rinnovabili. La diga ospita già una centrale idroelettrica da 50 MW. A tal proposito, il combinato uso del fotovoltaico diurno e dell’idroelettrico notturno crea un flusso energetico più costante. Tale combinazione rende l’Imha Dam un vero hub energetico, in grado di modulare l’erogazione di elettricità secondo le esigenze locali. Il tutto migliorando la resilienza della rete e ottimizzando l’uso di infrastrutture già esistenti.
Nuovo impianto solare galleggiante: ecco i dettagli
Il progetto è il frutto della collaborazione tra istituzioni e industria. A guidarlo è stato un consorzio formato da Korea Hydro & Nuclear Power. Korea Water Resources Corporation e le autorità locali di Gyeongsangbuk-do e della città di Andong. I lavori EPC sono stati affidati a Top Solar. Mentre Scotra ha curato la tecnologia dei pontili e delle piattaforme galleggianti, con moduli forniti da Shinsung E&G. Tale sinergia dimostra come la combinazione di competenze pubbliche e private possa portare a risultati significativi.
Un elemento che distingue l’impianto è l’aspetto estetico e simbolico. Le sedici piattaforme non sono disposte secondo uno schema tradizionale, ma riproducono i simboli della cultura sudcoreana, il Taegeuk e il Mugunghwa. L’installazione diventa così non solo un’infrastruttura funzionale, ma anche un punto di riferimento visivo e culturale. Visibile dall’alto e immediatamente riconoscibile.
In termini di rendimento, l’impianto produce circa 61 GWh all’anno, sufficiente per soddisfare il fabbisogno di quasi 22.000 famiglie. Coprendo oltre un quarto del consumo domestico di Andong. Il progetto dimostra come l’integrazione tra fotovoltaico e idroelettrico possa diventare un modello replicabile, capace di aumentare l’efficienza, ridurre l’impatto sul territorio e favorire la partecipazione locale.
