Il percorso che porterà Gemini a sostituire Google Assistant sta entrando nella fase conclusiva. L’idea di Google sembra infatti ormai ben chiara da diverso tempo a questa parte e pare che sia finalmente tutto pronto. Prima si parlava del 2025 ma ora la data sembrerebbe essere entro marzo 2026 e i segnali trapelati ultimamente sembrerebbero incoraggianti.
Il codice della versione 16.46.61 dell’app Google conferma l’evoluzione in corso. Secondo quanto riportato da Android Authority, numerose sezioni dell’interfaccia sostituiscono in modo esplicito il nome di Assistant con quello di Gemini. Un cambiamento che interessa tanto le impostazioni quanto le schermate di configurazione iniziale, con testi rinnovati e animazioni aggiornate per riflettere la nuova identità del servizio.
Le modifiche visibili nelle impostazioni e nella configurazione
Uno degli elementi più chiari riguarda la sezione dedicata ai comandi vocali. In precedenza, la voce “Hey Google e Voice Match” presentava l’accesso a funzioni a mani libere basate su Google Assistant. Ora la stessa schermata viene etichettata come “Parla a Gemini a mani libere”, con un’indicazione esplicita: dire “Hey Google” attiverà direttamente Gemini, non più l’assistente originale.
Le modifiche non si limitano ai testi. Durante la configurazione iniziale dello smartphone, le schermate mostrano nuove grafiche e un approccio visivo pensato per accompagnare gli utenti verso un ecosistema guidato dall’AI generativa. Il rebranding è già riconoscibile, segno che la transizione è molto più di un semplice aggiornamento nominale.
Parallelamente, sulla beta di Android Auto — nelle versioni 15.6 e 15.7 — Google Assistant è stato già sostituito da Gemini. Un passaggio che apre la strada all’eliminazione completa del vecchio sistema entro la fine dell’anno in corso, mentre la sostituzione totale su larga scala resta fissata per marzo 2026.
Una migrazione che prepara la nuova generazione di servizi Google
Il quadro emerso negli ultimi aggiornamenti mostra una migrazione ormai avviata su più fronti, sia software sia visivi. Gemini è destinata a diventare l’interfaccia principale dell’esperienza Google, integrando funzioni vocali, automazioni e capacità avanzate di comprensione del contesto.







