Gemini
Il 2025 è l’anno della transizione per l’ecosistema Google. Dopo mesi di aggiornamenti e integrazioni, Gemini è ormai pronto a sostituire definitivamente Google Assistant, e le ultime scoperte provenienti dal teardown dell’app Google confermano che il cambiamento è più vicino che mai. Allo stesso tempo, Big G sta testando nuove animazioni, pulsanti e funzioni di interfaccia per rendere l’esperienza con Gemini ancora più fluida, reattiva e moderna. L’analisi arriva da AssembleDebug, che ha smontato l’ultima versione dell’app Google (v16.44.59), svelando in anteprima alcune delle novità che presto raggiungeranno gli utenti Android.
Gemini si fa più intuitivo: nuove animazioni e pulsanti “smart”
Tra le novità più interessanti troviamo una nuova animazione di elaborazione che compare mentre l’assistente risponde a una richiesta. Non è solo un vezzo estetico: fa parte del più ampio progetto di rinnovamento visivo di Gemini, con animazioni più fluide e colori coerenti con l’identità AI di Google. Un’altra funzione riguarda la gestione delle query lunghe: quando si inoltra una richiesta particolarmente estesa, ora sarà possibile espandere o comprimere il testo, in modo simile a quanto già avviene nella versione web di Gemini. Questo aggiornamento evita che le conversazioni vengano “schiacciate” da prompt chilometrici e lascia più spazio alle risposte, migliorando la leggibilità.
In aggiunta, Google sta testando un pulsante per saltare direttamente alla fine della conversazione — una piccola ma gradita comodità per chi utilizza Gemini in sessioni lunghe o per lavoro, dove le risposte si accumulano rapidamente. Si tratta di miglioramenti mirati a rendere l’esperienza più simile a una chat umana, in cui la forma è parte integrante della funzionalità.
L’addio (quasi) definitivo a Google Assistant
In parallelo, Big G sta compiendo gli ultimi passi verso la pensione ufficiale di Google Assistant. All’interno delle impostazioni dell’app Gemini, fino a poco tempo fa era ancora presente l’opzione “Passa all’Assistente Google”, utile per chi preferiva tornare al vecchio assistente. Ma nei nuovi build dell’app, questa voce è sparita del tutto.
Inoltre, l’intera sezione “Assistenti digitali di Google” è stata rimossa: segno che l’azienda intende spostare tutti gli utenti su Gemini senza possibilità di ritorno. È un cambiamento storico, perché Assistant è stato per anni il cuore dell’esperienza vocale su Android, ma Google ha deciso di unificare tutti i suoi prodotti AI — ricerca, assistente, workspace e app mobile — sotto un’unica intelligenza: Gemini.