Negli ultimi mesi Google ha dato l’impressione di preparare una scena quasi teatrale per salutare Assistant e lasciare il palco a Gemini. Non è più un’ipotesi vaga né una direzione a lungo termine: è un percorso ormai avviato e la sensazione è che manchi solo l’ultimo inchino prima del cambio ufficiale. La tabella di marcia è slittata un paio di volte, prima entro l’anno, poi rimandata a marzo 2026, ma questo non ha tolto nulla al fatto che il passaggio sia già in corso e stia avanzando con una certa decisione.
Android si prepara a Gemini con comandi vocali aggiornati
A confermarlo non sono solo gli annunci, ma anche piccoli dettagli che iniziano a spuntare proprio dove gli utenti non guardano quasi mai: nelle pieghe del codice dell’app Google. La versione 16.46.61 per Android, per esempio, lascia pochi dubbi. Al posto dei soliti riferimenti ad Assistant compaiono sempre più spesso le stringhe legate a Gemini, come se qualcuno stesse lentamente sostituendo le etichette di un edificio ancora in funzione. La modifica più evidente riguarda la configurazione del classico “Hey Google”. Prima era la frase che apriva le porte all’assistente storico, quello che ci ha accompagnati per anni nei comandi vocali più semplici. Ora la stessa espressione diventa un invito diretto a parlare con Gemini, quasi un passaggio di testimone implicito, ma comunque inevitabile.
La vecchia dicitura “Hey Google e Voice Match – ottieni aiuto a mani libere grazie a Google Assistant” ha ceduto il posto a un nuovo testo che sembra voler dire: “Ti ci abituerai in fretta, promesso”. Adesso recita: “Parla a Gemini a mani libere – dì Hey Google per ricevere aiuto da Gemini”. La struttura è la stessa, ma la sostanza è cambiata, e non solo nella scelta delle parole. Anche le schermate hanno un aspetto diverso, con animazioni aggiornate e grafiche che puntano a presentare Gemini come una figura più moderna e meno “assistente vocale tradizionale”.
Queste trasformazioni si notano già durante la prima configurazione di un nuovo smartphone Android, quando gli utenti si trovano davanti schermate che fino a poco tempo fa introducevano Assistant e che ora parlano con disinvoltura di Gemini. E nel frattempo il cambiamento si è esteso anche alla beta di Android Auto, dove le versioni 15.6 e 15.7 hanno già tagliato fuori Assistant in favore di Gemini, come un’anticipazione di ciò che sta per diventare la norma.
A questo punto è chiaro che non si tratta più di un esperimento. Gemini non sta arrivando: è già qui, e si sta muovendo stanza dopo stanza per sostituire tutto ciò che un tempo rispondeva al nome di Google Assistant. Il resto è solo questione di calendario.
