Tra gli stand del Salone di Guangzhou c’era un angolo in cui la gente si fermava con quello sguardo curioso che si riserva alle cose che potrebbero diventare reali da un momento all’altro. Kia ha presentato la EV5 Weekender, e più la si osserva, più si ha la sensazione di trovarsi davanti a un concept che non vuole restare un esercizio di stile. La famiglia “Weekender” non è nuova, ma finora era rimasta confinata a idee e suggestioni; questa, però, dà l’impressione di avere un piede già fuori dal recinto dei prototipi e l’altro pronto a seguire.
EV5 Weekender, il SUV elettrico che vuole uscire dall’asfalto
La linea è quella della EV5, ma con un’attitudine completamente diversa. C’è un’energia nuova nel modo in cui questa versione rialzata si presenta: i cerchi più grandi, le gomme all-terrain, i parafanghi allargati e quella protezione sottoscocca che sembra quasi dirti “andiamo, basta strade asfaltate”. Il beige opaco della carrozzeria è diventato quasi una firma delle versioni Weekender, ma qui funziona particolarmente bene perché fa risaltare ancora di più i dettagli lime sparsi qua e là. Anche il portapacchi extra-large non è solo decorativo: dà subito l’idea di un’auto nata per essere caricata, usata, vissuta.
E poi c’è quella cura un po’ inattesa nei dettagli dedicati agli amanti dell’outdoor. I supporti laterali per l’attrezzatura, per esempio, sembrano pensati da qualcuno che il campeggio lo fa davvero, non da un designer che lo immagina guardando foto su Pinterest. Richiamano un po’ la filosofia di auto più specialistiche, come la Defender, e fanno capire che Kia vuole parlare a chi ha uno stile di vita dinamico, non solo a chi cerca un look avventuroso.
Gli interni vanno nella stessa direzione, ma con un tono più moderno. Il grande display orizzontale corre fino al passeggero, il volante e la console sono stati ripensati da zero e i materiali hanno quella texture tridimensionale che dà movimento anche quando l’auto è ferma. L’abitacolo è pieno di piccole soluzioni intelligenti: portaoggetti laterali, sistemi a clip, binari sul soffitto per fissare l’equipaggiamento. Si respira la stessa logica modulare che abbiamo visto da Dacia con YouClip, ma interpretata con un gusto più premium.
Sul fronte tecnico, Kia mantiene un po’ di mistero. Non ha ancora detto se la Weekender avrà qualcosa di diverso sotto il cofano rispetto alla EV5 tradizionale, che già offre varianti a trazione anteriore o integrale e batterie di taglio diverso in base al mercato. La casa ha confermato una futura versione GT, ma non ha spiegato se la Weekender seguirà quel filone o prenderà una strada più orientata al fuoristrada elettrico.
Quello che è certo è che, se dovesse arrivare sui listini, potrebbe diventare una di quelle proposte capaci di conquistare chi vuole un SUV elettrico che non si limiti a sembrare avventuroso, ma che abbia davvero qualcosa da raccontare una volta usciti dall’asfalto.
