Chi possiede una Tesla Cybertruck sta scoprendo sulla propria pelle che quegli pneumatici enormi, capaci di arrivare alla vita di una persona di media statura, non sono solo scenografici. Sono anche un costo ricorrente che fa male al portafoglio. Parliamo di gomme che si consumano in appena 11.000 km e che, per essere sostituite con quelle originali, richiedono una spesa vicina ai 1.800 euro. E no, non è un’esagerazione.
La questione è piuttosto semplice da capire. Tesla Cybertruck è un veicolo che pesa circa tre tonnellate. Ha un’altezza libera dal suolo di 406 mm e un’altezza complessiva di 1.800 mm. Tutto in questo pick up elettrico è fuori scala, pneumatici compresi. Secondo il manuale del proprietario, Cybertruck può montare i Pirelli Scorpion ATR oppure i Goodyear Wrangler Territory RT, entrambi nella misura 285/65R20: 285 mm di larghezza e cerchi da 20 pollici. Non esattamente delle gomme da utilitaria.
Diversi proprietari hanno segnalato di aver dovuto cambiare le gomme dopo poco più di 10.000 km. Altri hanno resistito fino a circa 11.200 km, ma il risultato non cambia granché. Ogni singolo pneumatico originale costa circa 450 euro, manodopera esclusa. Tesla li ha progettati per integrarsi con i copricerchi aerodinamici di Cybertruck, il che ovviamente ne fa lievitare il prezzo. Volendo si possono trovare alternative più economiche sul mercato, ma chi vuole restare fedele all’equipaggiamento originale deve mettere in conto quella cifra complessiva piuttosto salata.
Copricerchi che peggiorano le cose e un programma in abbonamento come “soluzione”
Come se la durata ridotta non bastasse, è emerso un ulteriore problema legato proprio ai copricerchi. Quei componenti estetici pensati per migliorare l’aerodinamica della bestia finiscono per mordere il fianco degli pneumatici. Il motivo? Sporgono troppo e, sotto il peso di Tesla Cybertruck, la deformazione delle gomme peggiora il contatto. Tesla è stata costretta a sostituirli con versioni più piccole, ma il danno per molti era già fatto.
La risposta dell’azienda di Elon Musk a tutto questo è stata quantomeno curiosa. Tesla ha lanciato un programma chiamato “Protezione Ruote e Pneumatici”, che funziona come un servizio in abbonamento al costo di circa 18 euro al mese. Una sorta di assicurazione aggiuntiva su un problema che, a ben guardare, nasce da scelte progettuali precise.
Anche la NHTSA lancia l’allarme
La vicenda degli pneumatici di Tesla Cybertruck non si esaurisce qui. A fine aprile la NHTSA, l’agenzia statunitense per la sicurezza stradale, ha emesso un’allerta riguardante i cerchi da 18 pollici del veicolo. Il problema segnalato è serio: i bulloni possono sviluppare crepe, con il rischio concreto che le ruote si stacchino durante la marcia. La situazione si aggrava su strade in cattive condizioni o quando si affronta una curva con troppa forza.
Tesla stessa nel manuale ricorda che il rendimento degli pneumatici dipende dalle condizioni reali di utilizzo e può variare notevolmente in base alle abitudini di guida, alla manutenzione, al tipo di strade percorse e al clima. Le temperature elevate costanti, ad esempio, accelerano il deterioro delle gomme e ne riducono la durata. Per un veicolo di queste dimensioni e di questo peso, ogni fattore che accorcia la vita degli pneumatici si traduce direttamente in un costo extra che i proprietari di Cybertruck stanno imparando a conoscere molto bene.
