Nel settore automobilistico la sostenibilità non è più un accessorio, ma un elemento fondamentale. BMW lo dimostra con la nuova iX3. Il marchio non si è limitato a migliorare le prestazioni o l’efficienza. Al contrario, ha letteralmente ripensato ad ogni fase del percorso del veicolo. Le emissioni legate alla produzione sono state ridotte del 35% rispetto ai modelli precedenti, grazie all’uso di materiali riciclati e alla scelta di energia rinnovabile. Le nuove batterie Gen6 rappresentano un elemento fondamentale di questo processo. Realizzate con percentuali più alte di cobalto, litio e nichel riciclati, offrono un taglio del 42% nelle emissioni per ogni wattora generato rispetto alla generazione precedente. La nuova iX3 consuma il 20% in meno nel ciclo WLTP.
Questo risultato deriva da un lavoro incentrato sul design e sulla meccanica. Si è infatti pensata ad una migliore aerodinamica, una minore resistenza al rotolamento e ad un sistema di trazione più ottimizzato. L’impatto ambientale cala rapidamente anche nell’uso quotidiano.
BMW iX3: materiali riciclati e un impianto produttivo a zero combustibili fossili
La sostenibilità della BMW iX3 riguarda anche l’abitacolo e la struttura. La casa ha adottato componenti ricavati da plastica marina recuperata, utilizzata per elementi come i vani portaoggetti e alcuni rivestimenti. L’alluminio impiegato per i cerchi e per altri supporti proviene in larga parte da materiali riciclati. Interni e sedili sono stati progettati seguendo il principio del “Design for Circularity”, con il PET riciclato protagonista dei nuovi sedili Econeer. Ogni parte è studiata per essere facilmente smontata, così da facilitarne il recupero a fine vita.
La produzione della iX3 avviene nello stabilimento di Debrecen, in Ungheria. Questo impianto rappresenta una novità per il gruppo, poiché nasce come struttura completamente priva di combustibili fossili. Tutte le operazioni sono alimentate da energia elettrica, parte della quale proviene da un grande impianto solare interno. L’energia in eccesso viene immagazzinata e riutilizzata per alimentare i forni della carrozzeria. Il risultato è impressionante. Ogni vettura prodotta genera appena 0,1 tonnellate di CO₂. Parliamo di un valore pari a circa un terzo delle emissioni di altri stabilimenti del marchio. Questo approccio si inserisce nel piano di lungo periodo di BMW, che punta alla neutralità climatica entro il 2050 e alla riduzione di quaranta milioni di tonnellate di CO₂ entro il 2030.
