Il panorama tecnologico è in continua trasformazione con aziende nate con un’identità ben definita che scelgono di ampliare il proprio raggio d’azione. È il caso di Dreame, realtà conosciuta inizialmente per i suoi dispositivi per la pulizia domestica e oggi impegnata in un’espansione che sta attirando l’attenzione. A tal proposito, è arrivato l’annuncio dei primi televisori del marchio, una mossa che segna un ulteriore passo verso la diversificazione del portafoglio. I nuovi modelli rientrano in due serie distinte, S100 e V3000. Entrambe sviluppate dalla controllata Shenzhen Televi Intelligent Technology Co. e accomunate dall’utilizzo della retroilluminazione MiniLED.
Dreame presenta ufficialmente i suoi primi televisori
La serie S100 rappresenta l’opzione più accessibile, ma non per questo priva di ambizioni. Adotta un pannello QLED+, raggiunge una luminosità di picco di 1.000 nit e integra un sistema di retroilluminazione proprietario identificato come Aura MiniLED. È presente anche un processore AI, Dreamind Pro, progettato per eseguire l’upscaling dei contenuti dal 2K al 4K e per ottimizzare in tempo reale i parametri cromatici in base alla sorgente video. La dotazione audio comprende una soundbar integrata nella confezione, composta da 11 speaker e capace di erogare 70 W complessivi.
La serie V3000 si colloca invece in una fascia superiore e punta a distinguersi attraverso una gestione avanzata dei riflessi e un’elevata qualità d’immagine. Il display, denominato Black Crystal True Color Screen, presenta un indice di riflettanza dell’1,8%. La retroilluminazione, sempre basata su tecnologia Aura MiniLED, viene proposta qui nella sua variante Premium, con una luminosità di picco che raggiunge 2.800 nit. La copertura del 98% dello spazio colore DCI-P3 HDR e un delta-E pari a 0,7 mirano a posizionare il prodotto come alternativa per utenti esigenti sul piano cromatico. L’attenzione al gaming è evidente attraverso il refresh rate a 300 Hz, il supporto a VRR, ALLM e AMD FreeSync Pro. Oltre a un input lag dichiarato di 5,3 ms. Sul fronte audio, la soundbar di corredo, denominata Dreame Master Sound System, propone una configurazione 2.1.2 certificata Dolby Atmos, con subwoofer separato.
L’azienda ha confermato l’intenzione di portare i modelli su diversi mercati, compreso quello europeo. Al momento, però, non ha fornito un calendario dettagliato. Nuovi sviluppi sono attesi in vista del CES 2026 di Las Vegas, evento che potrebbe rappresentare il palcoscenico ideale per definire strategie e disponibilità dei nuovi dispositivi Dreame.
