C’è stato un periodo in cui parlare della batteria del futuro Galaxy S26 Ultra metteva addosso la stessa emozione di leggere l’etichetta di una bottiglia d’acqua: zero sorprese. Per mesi si è ripetuto che Samsung sarebbe rimasta inchiodata ai soliti 5.000 mAh, esattamente come nel modello precedente e, andando indietro, come in quasi tutta la linea Ultra degli ultimi anni. Una scelta un po’ “conservativa”, diciamo così. Poi però è arrivata una nuova ondata di rumor che ha iniziato a sparigliare le carte, regalando finalmente un barlume di novità.
Autonomia e ricarica: cosa cambia sul nuovo Samsung Galaxy S26 Ultra
Secondo il leaker cinese Momentary Digital, Samsung avrebbe deciso di rompere — almeno in parte — questa tradizione immutabile. La batteria del Galaxy S26 Ultra potrebbe salire a 5.200 mAh. Non è un salto che ti fa spalancare gli occhi, stiamo parlando di un incremento di circa il 4%, ma basta per cambiare leggermente il tono della conversazione. Perché il punto non è solo la capacità “nuda e cruda”, ma l’insieme: una batteria un po’ più grande, affiancata a un processore più efficiente e a un display meno energivoro, può tradursi in una giornata d’uso più solida, più sicura, con quel margine in più che spesso fa la differenza tra cercare una presa nel tardo pomeriggio o arrivare a sera senza ansia.
Parallelamente, continuano a circolare indiscrezioni anche sulla velocità di ricarica. Qui l’upgrade sarebbe un po’ più visibile: la ricarica cablata passerebbe da 45 a 60W, mentre quella wireless toccherebbe i 25W, con pieno supporto al nuovo standard Qi2 grazie ai magneti integrati nel corpo del telefono. Un passo avanti coerente, soprattutto considerando che Samsung finora non si è mai sbilanciata troppo su questo fronte.
Eppure basta guardare cosa stanno facendo i produttori cinesi per capire perché molti utenti si aspettassero qualcosa di più coraggioso. Xiaomi, Honor, Vivo, OnePlus e Oppo stanno sperimentando batterie al silicio-carbonio dai 7.000 mAh in su, portando l’autonomia su un livello completamente diverso. Samsung, invece, procede con il suo ritmo: lento, prudente, quasi filosofico. È la stessa strategia che la porta a non rincorrere sempre l’hardware più estremo, pur mantenendo comunque un ruolo da innovatrice grazie a linee come i pieghevoli e all’ormai imminente arrivo del primo modello trifold.
