Negli ultimi anni Samsung ha ridisegnato così tante volte la sua fascia media che a un certo punto si è perso il conto di quante linee siano sparite, riemerse o semplicemente inglobate in qualcosa di nuovo. Tra queste, una delle assenze più notate dagli appassionati è quella della serie Galaxy A7x, che per molto tempo aveva rappresentato quel punto di mezzo ideale fra i modelli più accessibili e quelli già un po’ più ambiziosi. L’ultimo vero esponente, il Galaxy A73 del 2022, da noi nemmeno arrivò, e per ritrovare un modello commercializzato in Italia bisogna addirittura risalire al 2021 con Galaxy A72. Da allora il vuoto totale. E, con l’arrivo sempre più convinto della linea Galaxy S FE proprio in quella fascia “di mezzo”, sembrava ormai chiaro che quel capitolo fosse stato chiuso per sempre.
Geekbench accende speranze e dubbi sul futuro della linea Galaxy A7x
Poi è spuntato fuori Geekbench. Un codice modello piuttosto curioso, SM-A776B, ha iniziato a circolare e per qualche ora si è riaccesa una certa nostalgia, una specie di “e se Samsung ci stesse ripensando?”. L’idea che quel codice potesse appartenere a un nuovo Galaxy A77 ha acceso un entusiasmo quasi immediato, anche se molto presto ha iniziato a serpeggiare il dubbio che qualcosa non tornasse. A smorzare tutto ci ha pensato SamMobile, che nel giro di poche ore ha messo il punto: il dispositivo registrato non sarebbe un A77, ma semplicemente un Galaxy S24 FE camuffato per sembrare qualcos’altro.
E la verità è che gli indizi in quella direzione c’erano già tutti. Il chip Exynos con architettura deca-core era sospetto, ma a tradire davvero la maschera è stata la GPU Xclipse 940, la stessa che Samsung riserva ai suoi processori di fascia alta come Exynos 2400 e 2400e. Una componente del genere è difficilmente compatibile con un medio-gamma classico, e la possibilità che si trattasse di un S24 FE nascosto dietro un nome provvisorio è diventata rapidamente la spiegazione più razionale. A meno che Samsung non stia davvero sperimentando un dispositivo di fascia media con un’anima da gaming machine, cosa che sarebbe interessante ma decisamente fuori dagli schemi attuali.
Eppure, anche se questa specifica fuga si rivelasse solo un falso allarme, l’idea di un eventuale Galaxy A77 non è poi così assurda. Il mercato sta cambiando, i prezzi dei top di gamma continuano ad alzarsi e lo spazio tra un A57 e un S25 FE rischia di diventare più grande di quanto Samsung voglia lasciar scoperto. Non sarebbe quindi strano vedere l’azienda tentare di riempire quel vuoto con un modello pensato proprio per chi vuole prestazioni solide senza tuffarsi nel mondo più costoso dei flagship.
Certo, al momento siamo nel campo delle ipotesi, e con questa presunta comparsa su Geekbench che profuma sempre più di burla, conviene mantenere un minimo di scetticismo. Però la sola possibilità che la linea A7x possa tornare a riaffacciarsi nel catalogo Samsung ha riacceso un interesse che forse l’azienda non aveva previsto. Ora non resta che aspettare e capire se questo revival rimarrà una parentesi nata da un fraintendimento o se si trasformerà davvero in un ritorno in scena previsto per il 2026. In entrambi i casi, l’argomento ha riportato i riflettori su una fascia di mercato sempre più complessa, dove ogni piccolo movimento può fare parecchio rumore.
