Le varie aziende che si occupano di sviluppare videogiochi e soprattutto quelle coinvolte nei videogiochi online stanno nutrendo una sempre maggiore preoccupazione per quanto riguarda la sicurezza delle proprie piattaforme e in particolare la tutela dei minori, non sono rari infatti i casi di adescamento tramite le chat incluse con alcuni videogiochi ed è per questo che le società stanno iniziando a correre ai ripari.
Tra queste spicca la società dietro il noto videogioco Roblox che recentemente ha annunciato l’introduzione di un sistema di riconoscimento dell’età molto più sicuro e non più basato su una semplice dichiarazione scritta o autodichiarazione da parte dell’utente, bensì sul riconoscimento facciale, gli utenti infatti, per certificare la proprietà dovranno caricare un selfie all’interno della piattaforma che farà da conferma a quanto dichiarato, tutto ciò nasce dal crescente bisogno di tutelare i minori presenti sulla piattaforma che nel caso di Roblox sono milioni ogni giorno.
Riconoscimento facciale
Una volta scattato il selfie, un software apposito di riconoscimento facciale porrà l’utente all’interno di una fascia di età prestabilita in modo da certificare con certezza l’età dichiarata, questa funzionalità è già pronta al debutto in: Australia, Nuova Zelanda e Paesi Bassi e arriverà in tutti gli altri mercati entro gennaio, Italia compresa.
Nello specifico, le fasce di età predisposte sono le seguenti: meno di 9 anni, 9-12, 13-15, 16-17, 18-20 e oltre 21 anni, gli utenti appartenenti ad una determinata fascia potranno chattare solo con altri utenti della medesima fascia o con utenti delle fasce limitrofe, con alcune limitazioni a protezione degli utenti più piccoli, ad esempio coloro che sono al di sotto di nove anni avranno bisogno dell’autorizzazione esplicita da parte dei genitori, per coloro che invece non vogliono caricare un selfie, sarà possibile caricare anche una foto del documento di identità per certificare la propria età.
Si tratta di una serie di accorgimenti che la società vuole attuare per evitare interazioni inappropriate, ma è solo l’inizio dal momento che è molto presto ne arriveranno altre anche per quanto riguarda la gestione dei collegamenti ai propri profili social.
