L’idea di portare l’energia nucleare su piattaforme galleggianti in mare aperto sta prendendo sempre di più piede e numerose realtà europee ci stanno pensando, in questa dinamica in prima linea figura la Grecia che sta portando avanti un progetto a tal proposito decisamente molto importante che potrebbe effettivamente mettere in prima linea la nazione nello sviluppo di queste piattaforme offshore in grado di fornire energia abbattendo costi ed emissioni.
Il progetto in questione è intitolato Floating Nuclear Power Plants e recentemente è passato al vaglio di varie analisi di realizzabilità ed economiche da parte di varie aziende, le quali hanno costruito una vera e propria cooperativa pensata per lo sviluppo del progetto, i nomi coinvolti sono CORE POWER, ABS Hellas e Athlos Energy le quali hanno analizzato i vari profili che un progetto di questo genere andrebbe a sviluppare dal punto di vista ambientale, energetico ed economico.
Possibile opportunità
Le aziende vedono nello sviluppo di questo progetto, un’opportunità decisamente importante che metterebbe la Grecia in prima linea nello sviluppo di questa particolare tecnologia che sfrutterebbe un modello modulare in grado di ottimizzare l’architettura di sviluppo di queste centrali, consentendo di scalare i costi in modo importante e di gestire al meglio il tutto dal punto di vista della sicurezza e dello sviluppo.
Tutto questo permetterebbe di sviluppare piattaforme all’interno delle varie isole in grado di fornire energia pulita sia per la gestione delle tecnologie costiere e navali, ma anche per lo sviluppo di tecnologie di desalinizzazione che sicuramente aiuterebbero i paesi coinvolti in forti periodi di siccità dal momento che queste tecnologie sono particolarmente onerose da un punto di vista energetico.
Di conseguenza tutta la fattibilità di questo progetto e ora al vaglio delle aziende che hanno sviluppato una cooperativa collaborativa che molto presto distribuirà pubblicamente i primi white paper con gli schemi progettuali per queste centrali galleggianti, ovviamente per consentire un’attenta analisi sia da un punto di vista della sicurezza che dello sviluppo.
