Google TV ha presentato una novità che piacerà a molti utenti: un telecomando che non ha bisogno di pile, né di essere ricaricato tramite cavo o luce solare. Il nuovo dispositivo, infatti, integra un sistema di ricarica tramite luce ambientale, capace di trasformare l’illuminazione interna delle stanze — anche quella debole — in energia sufficiente per funzionare ogni giorno.
Non è un pannello a energia solare tradizionale: il telecomando sfrutta una tecnologia progettata per catturare e convertire la luce artificiale prodotta da lampade LED, alogene o neon, quindi quella che normalmente usiamo in casa senza accorgercene. In pratica, basta usarlo normalmente e lasciarlo appoggiato in soggiorno, sul tavolo o accanto alla TV: lui si ricarica da solo, senza interventi dell’utente.
Come funziona il “telecomando infinito”
Il sistema utilizza celle fotovoltaiche ottimizzate per le basse intensità luminose. Sono integrate sul retro del telecomando e invisibili durante l’uso. A differenza delle soluzioni tradizionali, questa tecnologia produce un flusso di energia costante, che mantiene la batteria sempre carica. Non è pensato per accumulare grandi quantità di energia, ma per pareggiare i consumi quotidiani, rendendo superflua la sostituzione delle pile.
Il vantaggio più evidente è ambientale: niente più batterie usa e getta e meno rifiuti elettronici. Ma c’è anche un beneficio pratico enorme: sparisce l’incubo del telecomando che muore proprio mentre si vuole mettere in pausa una serie.
Compatibilità e utilizzo
Il nuovo accessorio sarà integrato nelle future smart TV e nei dispositivi Google TV più recenti. Sarà dotato dei classici tasti multimediali, del microfono per l’assistente vocale e di un layout semplificato, come richiesto dagli standard Google.
L’azienda promette che il telecomando può rimanere operativo per anni senza bisogno di una vera ricarica, a condizione che passi almeno qualche ora al giorno in un ambiente minimamente illuminato. Molto simile a quelli che funzionano tramite luce solare, ma molto più veloce a ricaricarsi con le sole luci ambientali e di conseguenza più efficiente.
