Quando una casa automobilistica decide di lanciare un nuovo modello, spesso si percepisce quell’aria di déjà-vu: una variante in più, qualche ritocco qua e là, e il solito linguaggio tecnico che sa un po’ di brochure piegata a metà. Con la nuova BYD Atto 2 DM-i, però, la sensazione è diversa, perché non si tratta semplicemente di aggiungere un’altra sigla alla famiglia, ma di portare in Europa una plug-in che sembra avere davvero il potenziale per farsi notare. E, considerando quanto questo mercato stia crescendo, l’arrivo di una “Super Hybrid”, come la chiama BYD, è qualcosa che cattura subito l’attenzione.
BYD lancia la Atto 2 DM-i con autonomia fino a 1.000 km
L’auto parte già con un vantaggio: chi segue il mondo delle plug-in sa bene quanto la Seal U DM-i abbia conquistato gli automobilisti europei. Quindi l’idea che la Atto 2 DM-i possa replicare il successo non è affatto campata in aria, soprattutto perché BYD l’ha resa immediatamente ordinabile e l’ha posizionata in una fascia di prezzo che, nel contesto attuale, è decisamente interessante.
Esteticamente mantiene il look dell’Atto 2 elettrica presentata a inizio 2025. Le differenze ci sono, ma bisogna andarci con lo sguardo un po’ allenato per notarle: piccoli cambi nella griglia, qualche dettaglio sul paraurti, e il famoso secondo sportellino che tradisce la presenza del serbatoio. Dentro, invece, l’atmosfera è molto familiare: strumentazione da 8,8 pollici davanti al volante, il grande display da 12,8 pollici al centro, e quell’aria minimalista che ormai domina gli interni delle auto moderne, dove quasi tutto passa dallo schermo. C’è anche la chicca dell’NFC, così entri e accendi l’auto con una carta o con lo smartphone, cosa che dà sempre quell’idea di “piccola magia quotidiana”.
La parte più interessante, però, resta sotto il cofano. BYD parla di Super Hybrid e, al di là del marketing, il sistema funziona veramente su due livelli: la versione Active, più tranquilla, e la Boost, quella che offre 212 CV e un’autonomia elettrica di circa 90 km grazie alla batteria da 18 kWh. Non è solo una questione di numeri: è il tipo di combinazione che può accompagnarti nei tragitti quotidiani in elettrico e poi trasformarsi senza problemi in un’auto da lunga distanza, visto che in modalità combinata può spingersi fino a 1.000 km.
Il prezzo, almeno per ora, riguarda solo la versione più ricca: 29.800 euro, che diventano 26.500 con la promozione in corso. Consegne a inizio 2026, giusto il tempo di far crescere la curiosità. E se le premesse sono queste, è probabile che la vedremo spesso sulle nostre strade.
