Matter 1.5 è finalmente arrivato e porta con sé un bel po’ di novità che puntano a cambiare il modo in cui pensiamo alle nostre case connesse. La Connectivity Standards Alliance, che finora aveva concentrato gli aggiornamenti sulle versioni 1.4.1 e 1.4.2 soprattutto su qualità, strumenti per sviluppatori e test, adesso apre le porte a una vera e propria espansione: videocamere, sistemi di chiusura più flessibili, sensori del suolo e funzioni avanzate per la gestione dell’energia. L’obiettivo dichiarato è chiaro: permettere ai produttori di certificare dispositivi compatibili senza dover dipendere da soluzioni proprietarie, garantendo al tempo stesso sicurezza, affidabilità e interoperabilità.
Matter 1.5 rivoluziona controllo energetico e automazione domestica
Tra le novità più interessanti spicca il supporto per le videocamere. Grazie a WebRTC, Matter 1.5 abilita streaming video e audio bidirezionale, con accesso sia locale sia remoto. Si possono configurare flussi multipli, controlli pan-tilt-zoom, zone di rilevamento, impostazioni per la privacy e opzioni di archiviazione continua o basata su eventi, sia in locale sia sul cloud. Il messaggio è chiaro: i produttori possono continuare a sviluppare app e servizi proprietari, ma il dispositivo resta compatibile con l’ecosistema Matter, evitando frammentazioni e garantendo una certa libertà creativa.
Non meno interessante è l’evoluzione delle chiusure, che ora coprono tende, tapparelle, drappeggi, tettoie, cancelli e porte di garage. Il modello modulare introduce pochi blocchi che descrivono i movimenti principali, come scorrimento, rotazione e aperture a pannelli singoli o multipli. Così gli sviluppatori hanno meno complessità da gestire, i prodotti possono differenziarsi meglio, e gli utenti ottengono un controllo più coerente, con informazioni precise sulle posizioni dei dispositivi. Anche chi ha il pollice verde troverà pane per i suoi denti: i sensori del suolo, capaci di misurare umidità e temperatura, permettono di automatizzare l’irrigazione integrandosi con valvole o sistemi compatibili.
Interoperabilità e smart metering avanzato con Matter 1.5
Sul fronte energia, Matter 1.5 non scherza: i dispositivi possono ricevere dati in tempo reale e previsionali su tariffe, prezzi e intensità di carbonio, per regolare il funzionamento in base alle fasce orarie o agli obiettivi ambientali. Lo smart metering diventa più avanzato, con archiviazione storica dei consumi e la possibilità per i fornitori di comunicare limiti di rete e condizioni di connessione. Anche la mobilità elettrica entra nel mix: supporto alla ricarica bidirezionale e allo stato di carica preparano la casa a funzioni come vehicle-to-grid e condivisione dell’energia, allineandosi alle future normative europee. Infine, il nuovo supporto TCP ottimizza la gestione dei dati più pesanti, dai flussi video ai firmware aggiornati, migliorando efficienza e consumi.
Con Matter 1.5, la Connectivity Standards Alliance consolida la sua visione di un ecosistema domestico più ampio e coerente, capace di evolversi senza frammentazioni. I produttori guadagnano strumenti più solidi e flessibili per sviluppare i loro prodotti, mentre gli utenti si trovano davanti a una gamma più ampia di dispositivi che parlano finalmente la stessa lingua. La specifica, insieme all’SDK e agli strumenti di test, è già disponibile per i membri dell’Alliance, pronti a iniziare il percorso di certificazione e a costruire la prossima generazione di case intelligenti.
