Negli Stati Uniti si accende il dibattito sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale. Ciò con segnali che l’amministrazione di Donald Trump intende consolidare il controllo a livello federale. Secondo indiscrezioni, già nei prossimi giorni potrebbe essere firmato un ordine esecutivo mirato a impedire agli Stati di approvare normative indipendenti in materia di AI. Centralizzando così l’autorità sulle tecnologie emergenti. Il documento in bozza, ottenuto da fonti giornalistiche, prevede la creazione di una AI Litigation Task Force. Si tratta di un organismo con il compito specifico di contrastare le leggi statali considerate ostacolanti per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Vengono citate in particolare le normative della California e del Colorado. La prima stabilisce standard di sicurezza e regole precise per i casi più gravi. Mentre la seconda mira a prevenire la discriminazione algoritmica. Entrambe le leggi sono ritenute incompatibili con la strategia della Casa Bianca.
Donald Trump vuole decidere da solo sull’AI
Le agenzie federali, dal Dipartimento di Giustizia al Dipartimento del Commercio, fino alla FCC e alla FTC, avrebbero 90 giorni per allinearsi alle nuove direttive. Successivamente, gli Stati con normative considerate problematiche potrebbero essere inclusi in una lista che comporterebbe riduzioni di fondi federali. Con particolare riferimento allo sviluppo della banda larga nelle zone rurali.
Il tema si intreccia con la crescente competizione internazionale nell’ambito dell’AI. Recenti dichiarazioni di Jensen Huang, CEO di NVIDIA, hanno evidenziato il rischio che la Cina possa prendere il comando nella corsa tecnologica. La prospettiva di una regolamentazione uniforme e centralizzata riflette la volontà di mantenere gli Stati Uniti competitivi. Ciò intervenendo rapidamente laddove le normative locali potrebbero rallentare l’innovazione.
Tale strategia, però, solleva interrogativi più ampi sul bilanciamento tra innovazione tecnologica, tutela dei cittadini e autonomia degli stati federali. La decisione di attribuire al governo centrale un ruolo preminente nella gestione dell’AI potrebbe ridefinire i confini della legislazione tecnologica americana. Il tutto con effetti che andranno ben oltre il settore stesso, influenzando le politiche pubbliche e le dinamiche di competizione globale.
