Negli Stati Uniti, non lontano da Ottawa nell’Illinois, esiste una striscia di terra minuscola che negli ultimi anni ha conquistato un’insolita fama. Su questa piccola isola artificiale, nata nel 2012, sorge un’unica “abitante”. Si tratta di una Volvo S80 del 2001. La vettura, da semplice trovata locale è diventata un vero simbolo della cultura online, complice la sua presenza su Google Maps, dove figura persino come punto di interesse. La storia ha preso forma quasi per gioco, quando Scott Mann, proprietario di due officine della zona, decise di trasformare un’area curiosa in un esperimento capace di attirare attenzione.
Volvo Island: un meme diventato meta reale
La zona era in passato una miniera a cielo aperto poi riempita d’acqua stagnante, profonda più o meno tre metri. Col passare del tempo quel bacino si era trasformato in un piccolo lago di periferia. In origine l’isola era collegata alla terraferma, cosa che ha permesso a Mann di portare la Volvo fino al centro dell’area senza mezzi particolari. Solo dopo, per completare la trasformazione, venne rimosso un tratto di terreno con un escavatore, creando l’isolotto oggi celebrato. Mann pensò anche a un concorso per stimolare la curiosità su come l’auto fosse stata posizionata. Anche se vi rinunciò rapidamente per timore che qualcuno decidesse di immergersi nelle acque torbide in cerca di indizi.
Nonostante più di un decennio sotto sole, vento e pioggia del Midwest, la Volvo S80 sembra ancora sorprendentemente integra. Nessuno sa se qualcuno la mantenga periodicamente o se resista soltanto grazie a una certa fortuna. Nel frattempo, però, la sua fama è esplosa. Centinaia di recensioni ironiche, spesso surreali, hanno contribuito a trasformare Volvo Island in una piccola leggenda contemporanea. Gli utenti, divertiti dall’assurdità della scena, hanno iniziato a descriverla come un luogo quasi mistico.
A oggi non è chiaro se questo insolito totem abbia portato nuovi clienti alle officine di Mann. Di certo, però, non c’è alcuna intenzione di rimuovere l’auto dall’isola. Con una media di 4,9 stelle su più di cinquecento recensioni, perché privare il mondo di una simile particolarità? La sua esistenza è diventata un tributo spontaneo alla creatività quotidiana, alle storie nate per caso e capaci di affascinare migliaia di persone.
