Canva ha rilasciato un aggiornamento importante per il proprio editor video, introducendo una versione più completa e vicina agli strumenti professionali. La principale novità riguarda la timeline: fino a oggi l’editing era basato sulle scene, un’impostazione simile a una presentazione avanzata. Con Video 2.0 arriva invece una timeline multitraccia, capace di gestire livelli diversi, sovrapposizioni grafiche, titoli e tracce audio con forme d’onda visibili. La possibilità di tagliare e dividere le clip con precisione al fotogramma rende il flusso di lavoro più accurato e flessibile, avvicinando Canva a un editor tradizionale.
Accanto alla timeline evoluta, l’aggiornamento introduce un set di strumenti basati sull’intelligenza artificiale, pensati per automatizzare la parte più ripetitiva del montaggio. Tra questi spiccano Magic Video, che crea automaticamente un montaggio a partire da clip inserite dall’utente e da un obiettivo definito, e Video Generator, in grado di generare brevi frammenti video a partire da un prompt testuale grazie a modelli come Veo-3 di Google. Sono presenti anche voci narranti più naturali, sottotitoli personalizzabili e la funzione Beta Sync, che analizza la musica e adatta i tagli al ritmo, simulando i trend tipici di TikTok e Instagram Reels.
Canva e CapCut a confronto: filosofia, AI e prezzo
Canva nasce come piattaforma web-first e integra una quantità elevata di strumenti: brand kit, materiali grafici, sistemi di collaborazione avanzati e una libreria ricchissima di contenuti multimediali. Questa abbondanza può tradursi in un’interfaccia talvolta caotica o poco rapida quando si lavora su progetti complessi. CapCut, al contrario, è un editor mobile-first, leggero e reattivo, con un’interfaccia essenziale che si concentra sulle funzioni fondamentali dell’editing video puro.
Sul fronte delle librerie, Canva offre una selezione molto ampia e orientata a contenuti professionali, mentre CapCut propone materiali più vicini ai trend dei social, meno formali ma perfetti per contenuti rapidi e dinamici. Anche l’approccio all’AI è diverso: Canva punta su strumenti generativi capaci di creare un video quasi completo, mentre CapCut mantiene l’editor umano al centro, offrendo solo funzioni smart di supporto come upscaling, rimozione dello sfondo e sottotitoli automatici.
Per quanto riguarda il costo, le versioni Pro sono praticamente identiche: 12 euro per Canva e 11,99 euro per CapCut al mese. Due alternative simili nel prezzo ma molto diverse nel pubblico di riferimento.

